Gioco
Ad agosto scatta il fuggi fuggi uffici vuoti due giorni su tre
PISA. Sarà un caso, ma il fuggi fuggi si scatena nei periodi di festa. Ad agosto gli uffici dell’ateneo sono vuoti due giorni su tre. Perché se ci si limitasse agli ultimi dati disponibili, quelli di...
PISA. Sarà un caso, ma il fuggi fuggi si scatena nei periodi di festa. Ad agosto gli uffici dell’ateneo sono vuoti due giorni su tre. Perché se ci si limitasse agli ultimi dati disponibili, quelli di marzo 2015, il personale tecnico e amministrativo dell’università di Pisa potrebbe anche apparire come uno dei più virtuosi d’Italia, quasi un esempio di abnegazione. Nove mesi fa, uffici e segreterie dei dipartimenti infatti hanno fatto segnare uno dei tassi di assenza più bassi nell’ultimo anno e mezzo: appena il 12,2 per cento. Che poi proprio un’inezia non è, visto che la percentuale è calcolata in base alla somma dei giorni “teorici” che i dipendenti dovrebbero lavorare in un anno in ciascuna delle strutture didattiche. Per dire, a marzo scorso, il record dell’assenteismo l’ha fatto segnare il centro di ricerca E. Piaggio. Sono stati 22 i giorni lavorativi (evidentemente nell’istituto è impiegata una sola persona) e 17 quelli effettivamente lavorati, con un tasso di assenza del 22,7%. Giù il cappello per Informatica, con un assenteismo al 4,6%.
L’università di Pisa, come tutte le pubbliche amministrazioni, ha introdotto da tempo un sistema di rilevazione delle assenze e pubblica report mensili dal 2009 sul proprio sito internet. Il meccanismo calcola come presenze le ferie. Non sembra un caso dunque che il fenomeno si amplifichi durante i periodi dedicati alle vacanze. Il picco si è raggiunto ad agosto 2014. Lì tecnici e amministrativi hanno marcato visita, si sono ammalati o semplicemente hanno chiesto un permesso fino a raggiungere un tasso di assenza del 63,2%, con picchi dell’80,7% nel dipartimento di Farmacia o del 79,7% nel dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, la struttura in cui lavorava la mamma dell’esponente politico cittadini finito sotto inchiesta per truffa, insieme a altri quattro colleghi, con l’accusa di essersi recata per settimane a lavoro solo per timbrare il cartellino e poi tornarsene a casa.
Nello stesso periodo si sono fatti notare a Giurisprudenza (76,7%), Matematica (76%), Scienze Politiche (73,3%), Biologia ed Economia (70%). I malati - veri o immaginari - diminuiscono vertiginosamente fra settembre, per poi subire un’improvvisa impennata a dicembre. Certo, l’influenza. Ma da una media di assenza che ha eroso alla pubblica amministrazione appena il 10-12 per cento dei giorni lavorativi nei mesi precedenti, in prossimità e in concomitanza con le vacanze di Natale nel 2014 si è saliti al 28% a dicembre e al 23,4 a gennaio 2015.
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