Il Tirreno

Pisa

Detriti sull’asfalto un altro incidente

di Sharon Braithwaite
Detriti sull’asfalto un altro incidente

Proseguono le segnalazioni sui pericoli lungo la strada

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PISA. La presenza di detriti vaganti continua a rappresentare un grosso problema sulla strada di grande comunicazione Fi-Pi-Li. Dopo il caso eclatante di Laura Corsi, sopravvissuta all’impatto con un pezzo di acciaio urtato sulla carreggiata, diversi utenti hanno manifestato le loro preoccupazioni sulla pagina Facebook del Tirreno. Un anno fa Corsi, lo ricordiamo, ha rischiato grosso tornando a casa da lavoro. Nei pressi di Montopoli ha impattato contro un ostacolo che si è conficcato sotto la sua auto. Per fortuna non ci sono state gravi conseguenze per Corsi, giovane medico della provincia pisana: solo tanta paura e 3.500 euro di danni al veicolo. Corsi ha fatto causa all’ente gestore della Fi-Pi-Li chiedendo il risarcimento del danno subìto.

Un caso analogo è accaduto al pisano Paolo Coppo pochi giorni fa, poco dopo le 17. «Stavo viaggiando in direzione Firenze, mi trovavo poco dopo l’uscita Pisa centro-aeroporto e c’era molto traffico. Pioveva, quindi io e gli altri conducenti abbiamo ridotto la velocità – racconta Coppo –. Ad un certo punto, l'auto che mi precedeva ha sterzato verso destra per evitare un pezzo di plastica grande come un paraurti. Non ho potuto far altro che passarci sopra e mantenere il controllo del mezzo, per evitare il coinvolgimento di altri veicoli». C’era poca visibilità a causa del buio e delle condizioni atmosferiche. Per questo Coppo non sa esattamente cosa fosse questo ostacolo che ha urtato. Sa solo che ne è uscito illeso e che ha dovuto spendere alcune centinaia di euro per riparare la propria auto. «Per fortuna la mia auto non ha sbandato. Mi è andata bene. Chi mi seguiva e ha assistito alla scena ha frenato per lasciarmi strada libera fino alla successiva area di sosta, visto che non c’è una corsia d'emergenza. A questo proposito, vorrei ringraziare chi si è fatto da parte per farmi accostare», aggiunge Coppo, che si chiede: «Cosa sarebbe successo se, per esempio, avessi forato le gomme anteriori? Se non avessi mantenuto la giusta freddezza? Se quel pezzo fosse stato dietro una curva? Insomma i “se” potrebbero essere infiniti – dice Coppo –, e alle coincidenze non si comanda, ma la sicurezza stradale deve essere garantita a tutti coloro che percorrono questa strada». Una sicurezza che talvolta latita sulla Fi-Pi-Li, tant’è che Coppo afferma di percorrerla il meno possibile «proprio per non rischiare».

Ma c’è anche chi se la prende con gli automobilisti indisciplinati. Molti utenti hanno commentato su Facebook la nostra inchiesta “I dannati della Fi-Pi-Li” sottolineando come molti vadano ben oltre il limite di velocità di 90. «La percorro spesso. I problemi denunciati ci sono tutti. Vi aggiungerei l’eccessiva velocità di tante auto, come se viaggiassero su una pista, soprattutto nelle ore di punta – afferma Giuseppe Corradi –. Ci vorrebbero più autovelox». E su questo punto, Gianni Costa aggiunge che «servirebbe il controllo elettronico della velocità con i tutor. Faccio questa strada tutti i giorni e vi assicuro che se vai a 90 ti sorpassano tutti. Ormai tutti conoscono dove sono gli autovelox fissi e puntualmente rallentano in prossimità di essi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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