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Cremazioni, a marzo via all’ampliamento dei forni

Cremazioni, a marzo via all’ampliamento dei forni

PISA. A meno di un mese di distanza dal compimento dei 130 anni dalla fondazione del Tempio crematorio della città, ricorsi lo scorso 15 novembre, e a quasi otto dall’apertura del nuovo forno, l’ammi...

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PISA. A meno di un mese di distanza dal compimento dei 130 anni dalla fondazione del Tempio crematorio della città, ricorsi lo scorso 15 novembre, e a quasi otto dall’apertura del nuovo forno, l’amministrazione comunale ha voluto fare il punto sulla funzionalità del servizio e annunciare la partenza del progetto di ampliamento. Dovrebbero infatti iniziare a marzo i lavori per realizzare la “Sala del Commiato” e il “Giardino delle Rimembranze”, spiega l’assessore Andrea Serfogli. Sono 1320 le cremazioni effettuate a Pisa dal 14 aprile 2015, da quando cioè il nuovo forno del cimitero di via Pietrasantina è attivo. Di queste, 190 riguardano le salme di residenti a Pisa, 833 di non residenti, mentre il rimanente si riferisce alla cremazione di resti mortali, resti ossei e parti anatomiche. «Un dato significativo, pari a quasi il 25% dei decessi totali – ha sottolineato Rodolfo Braccini, presidente della So. Crem., la Società Pisana per la Cremazione – percentuale che supera quella nazionale, attestata nel 2013 al 18,43%». L’impegno del Comune per rendere l’area del Tempio sempre più confortevole continuerà anche nel 2016, quando partiranno i lavori per realizzare, entro settembre prossimo, due nuovi spazi dedicati alla commemorazione dei defunti. L’amministrazione ha stanziato 450mila euro per ricavare una sala del commiato, luogo dove familiari e amici potranno salutare i propri cari, e un giardino recintato destinato alla dispersione e alla conservazione delle ceneri. Con il ripristino dell’attività crematoria, è stato anche aggiornato il tariffario per accedere al servizio, che era rimasto invariato dal 2011 per mancanza di funzionalità del vecchio forno. Le nuove tariffe agevolano i residenti, che pagano 350 euro rispetto ai 498 per i non residenti, e sono comunque inferiori a quelle nazionali, dove il tetto massimo per salma è fissato a 608 euro. Azzerata completamente, invece, la tassa per il rilascio dell’autorizzazione all’affidamento delle ceneri.

Enza Chiappone

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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