Il Tirreno

Pisa

Casa incendiata alla ex prende 6 anni e 8 mesi

Casa incendiata alla ex prende 6 anni e 8 mesi

Oltre alla condanna fissata una provvisionale di 100.000 euro Mandò un sms alla giovane dopo una lite: «Sto dando fuoco a tutto»

2 MINUTI DI LETTURA





SAN GIULIANO TERME. Colpevole per tutti i capi di imputazione. Alle 18,30 il giudice Eugenia Mirani, dopo un’ora di camera di consiglio, ha letto la sentenza: condanna a 6 anni e 8 mesi per Sebastiano Delre, 33 anni, per i reati di maltrattamenti in famiglia, minacce, incendio e danneggiamento aggravato. È stata anche disposta una provvisionale di 100.000 euro a favore delle parti civili.

In meno di dieci mesi si è concluso, in primo grado, il processo a carico del giovane che il 23 febbraio scorso, al culmine di una lite con quella che era diventata l’ex compagna, Yani Boda, 25 anni, le bruciò la casa in via dei Mulini a Molina di Quosa.

Il pm Lydia Pagnini aveva chiesto la stessa pena accolta dal giudice. Delre era difeso dall’avvocato Liliana Vizza, mentre le parti civili, mamma e figlia, era assistita dall’avvocato Elena Doria.

A ottobre aveva testimoniata l’ex convivente. La 25enne aveva risposto alle domande del pm ricordando i fatti per i quali il giovane fu arrestato ed è ancora in carcere. «Ti sto bruciando la casa» fu l'sms inviato da Delre all'ex convivente con la quale la sera prima aveva discusso proprio in quel rustico che di lì a pochi minuti diventò un falò. Per l'accusa non solo l'imputato aveva bruciato la casa, ma a quel gesto aveva anche minacciato di morte, sempre via sms, la madre di suo figlio. «Quello che è successo è molto grave. Sono davvero provata» aveva detto al "Tirreno" Yani Boda che anche ieri, accompagnata dalla mamma, è apparsa ancora scossa nel rivivere quell'episodio. E, soprattutto, nel ritrovarsi a pochi metri dal suo ex. «Siamo tornati a casa insieme - fu il racconto di Yani al nostro giornale -. Durante la discussione gli ho confermato che avevo deciso di lasciarlo. Abbiamo litigato. Ma non è stato un litigio violento. Dopodiché sono tornata a casa di mia madre. Non si è fatto sentire fino a stamattina (lunedì 23 febbraio, ndr). E poi stamani (lunedì, ndr) è successo tutto». L'effetto scatenante del rogo sarebbe stata l'ennesima lite tra quella che ormai era una ex coppia. Ma solo lei lo sapeva. Lui si ostinava a pensare il contrario. Capace di reagire al rifiuto di tornare insieme bruciando la casa con dentro i ricordi di un amore finito. E irrecuperabile. La sentenza traduce in 6 anni e 8 mesi gli effetti della reazione rabbiosa dell’imputato alla fine della storia.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa