Lutto
Operai in azione alla Sapienza cantiere aperto
Lavori di consolidamento ai piani superiori la conclusione prevista nel settembre 2016
PISA. Guardando da lungarno Pacinotti verso via Curtatone e Montanara, niente cattura l’attenzione. Il portone del palazzo è chiuso, dalle finestre non filtra alcuna luce accesa. Ma, avvicinandosi alla Sapienza, si sentono distintamente vari rumori provenire dall’interno. O, meglio, da uno dei piani superiori. Uno scalpello in azione, pezzi di muro che cadono a terra, la forza di un trapano. In fondo a via Serafini, girato l’angolo, lo “scivolo” scarica i detriti su un camion. L’edificio è off-limits agli estranei, ma ora i segnali sono chiari ed è la conferma: subito dopo il ponte dell’8 dicembre, i lavori alla Sapienza sono cominciati. Come da promesse alla città.
Quello che scatta è una sorta di conto alla rovescia: 278 giorni consecutivi dalla data di consegna del cantiere per completare gli interventi di restauro e giungere alla riapertura del palazzo, sede storica di Giurisprudenza e di svariate biblioteche. Secondo un conto sommario, i portoni dovrebbero riaprire alla fine del prossimo mese di agosto. Tutto considerato è più probabile che il taglio del nastro avvenga entro la fine di settembre 2016. E non potrà che essere un giorno di festa per Pisa, che tornerà a riavere uno dei suoi luoghi più importanti, chiuso ormai dal maggio di tre anni fa dopo il terremoto in Emilia e già alle prese, prima delle scosse sismiche, con problematiche di stabilità.
Gli interventi nel palazzo della Sapienza riguardano il consolidamento di tutte le componenti (fondazioni, solai, volte, coperture), oltre all’adeguamento dell’impiantistica. Prevista anche una riorganizzazione funzionale, compresa l’unificazione delle varie biblioteche umanistiche. I lavori vengono eseguiti da Brc Spa (società capogruppo del raggruppamento temporaneo di impresa) e da Aspera Spa. Le ditte si sono impegnate, per riuscire a rispettare la tempistica, ad assicurare costantemente la presenza nel cantiere di 50-60 operai, con turni anche di notte.
Il quadro economico complessivo, così come approvato dal consiglio di amministrazione dell’Ateneo nell’aprile scorso, è pari a 13 milioni e 660.000 euro, comprensivo dei diversi interventi già conclusi nell’immobile, come gli scavi archeologici prescritti dalla Sovrintendenza archeologica, e delle spese accessorie. I costi sono così ripartiti: 3 milioni il contributo della Fondazione Pisa, 3 milioni dalla Regione (dopo la vendita delle azioni Sat-Galilei), 1,7 milioni dal ministero dei Beni culturali, 1,2 milioni dal ministero dell’Istruzione e il resto (4 milioni e 760.000 euro) a carico dell’Università.
Per consentire i lavori di restauro dell’edificio, a partire da domani (come indicato dai cartelli messi in via Curtatone e Montanara), nell’area saranno applicati alcune modifiche alla viabilità. In via Curtatone e Montanara, secondo quanto si legge in una nota dell’amministrazione comunale, sono previste la chiusura al traffico veicolare e il divieto di sosta con rimozione coatta. In via Serafini, senso unico alternato di marcia con divieto di sosta e rimozione coatta dei veicoli, mentre rimane consentito il parcheggio delle biciclette nelle apposite rastrelliere. Disagi inevitabili per poter riprendersi la Sapienza.
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