Gioco
Ondata di 50 euro falsi allarme tra i negozianti
Un barista nella zona della Cittadella ha smascherato uno “spacciatore” ha chiamato i carabinieri ma lui è fuggito insieme ad un complice
PISA. Tornano in azione anche in città le bande dei falsari, stavolta con le banconote contraffatte da cinquanta euro.
Nei giorni scorsi due di essi sono stati vicini ad essere catturati, ma sono scappati in tempo dopo aver cercato di smerciare un biglietto da cinquanta ad un barista nella zona della Cittadella.
Uno di loro ha ordinato una birra e ha dato al barista la banconota, che però non ha passato l'“esame della monetina” fatta passare su una zigrinatura laterale. L'esercente, dopo aver detto al cliente che la banconota non era buona, davanti alle sue crescenti insistenze ha telefonato alle forze dell'ordine ma la linea è caduta, e quando ha trovato un carabiniere in servizio nei pressi il falsario si era già allontanato a tutta velocità con un complice che lo aspettava in auto fuori del bar.
Non si è trattato, purtroppo, di un caso isolato. Sono circolate altre banconote da cinquanta euro fasulle e tra commercianti e benzinai cresce l’allarme.
«Per verificare la validità delle banconote – ci spiegano dalla Polizia – il metodo migliore è chiaramente, sempre che sia possibile, il confronto diretto tra una vera e una falsa. Bisogna osservare le dimensioni, la nitidezza e la brillantezza dei colori e ancora la bellezza della stampa e gli effetti di chiaroscuro e di profondità delle immagini che vengono realizzati con tecniche molto raffinate e sono quindi difficili da imitare».
Fra gli altri consigli utili: toccare gli elementi in rilievo, dato che speciali tecniche di stampa conferiscono ai biglietti una particolare consistenza; osservare la banconota in controluce: appaiono su entrambi i lati dei biglietti autentici la filigrana, il filo di sicurezza e il numero in trasparenza; muovere una banconota per veder cambiare l'immagine dell’ologramma sul fronte del biglietto. Sul retro del taglio da 50 euro si vede il numero di colore cangiante.
Nelle settimane scorse, fra Napoli e Caserta sono stati effettuati ben 56 arresti ed è stata sgominata la banda responsabile della produzione di quasi il 90% degli euro falsi attualmente. La vasta operazione è stata condotta dai carabinieri. Ma ovviamente la “manovalanza” dei falsari è sempre attiva, purtroppo anche a Pisa.
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