«Soldi sprecati per smontare e riallestire il centro rifiuti»
PISA. «I cittadini dovranno pagare due volte per un servizio essenziale come il centro di raccolta dei rifiuti di Porta a Mare e per di più per averlo, con tutta probabilità, nello stesso luogo della...
PISA. «I cittadini dovranno pagare due volte per un servizio essenziale come il centro di raccolta dei rifiuti di Porta a Mare e per di più per averlo, con tutta probabilità, nello stesso luogo della prima realizzazione: troppo lontano dai quartieri che dovrebbe servire».
Così il gruppo consiliare Una città in Comune-Prc contesta a Palazzo Gambacorti la decisione di smontarle l’impianto ecologico «per favorire l'insediamento di Ikea, e farlo rimontare a spese della Sviluppo Navicelli: purtroppo senza tutelarsi abbastanza viste le garanzie farlocche rappresentate dalle fidejussioni depositate dalla Sviluppo Navicelli».
Secondo i consiglieri comunali di opposizione, Francesco Auletta e Marco Ricci «l'affidamento dei lavori del centro raccolta risale al luglio 2012, la determina di entrata in esercizio è del gennaio 2013, e il centro di raccolta è stato inaugurato solo nel febbraio 2013. In sostanza, si è portata a termine e si è inaugurata un'opera pubblica quando già si sapeva, da ben cinque mesi, del suo prossimo spostamento. Ma non sarebbe stato più serio interrompere le lavorazioni al momento della firma dello spostamento? Quanti soldi sono stati spesi per concludere la realizzazione del centro in via del Gargalone dopo che è stata deciso il suo smontaggio e trasferimento? Purtroppo in questa vicenda una sola cosa è chiara, ovvero la motivazione di questa presa in giro dei cittadini: di lì a pochi mesi, infatti, nel maggio 2013, ci sarebbero state le elezioni comunali».
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