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Pisa

Rubati i cavi di rame nel deposito di Acque

Rubati i cavi di rame nel deposito di Acque

Colpo da alcune decine di migliaia di euro al depuratore della Fontina I ladri hanno staccato la corrente e poi tranciato numerose guaine

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SAN GIULIANO TERME. Alzano il tiro i ladri di rame. E lo fanno portandosi a casa un bottino da decine di migliaia di euro. Un colpo da gente esperta quello consumato ai danni del depuratore alla Fontina notte tra domenica e lunedì.

Se ne è accorto ieri mattina il personale di Acque Spa che gestisce l’impianto di trattamento trovando la cabina elettrica fuori uso e, soprattutto, l’assenza di una quantità considerevole di cavi di rame.

In un primo momento si era temuto che con il blackout ci fossero dei problemi di sversamento e dell’episodio è stata informata anche l’Arpat oltre alle forze dell’ordine. La situazione, però, è rientrata quasi subito dopo che i tecnici del gestore idrico sono riusciti a ripristinare l’energia elettrica e la ripresa del pompaggio delle acque nere.

Per entrare nell’area del deposito i ladri, presenti in un buon numero e con un camion per caricare i cavi di rame, hanno rotto la recinzione. Il primo obiettivo è stata la cabina elettrica che alimenta il depuratore. L’impianto è stato messo fuori uso interrompendo il flusso della corrente. A quel punto i banditi sono passati alla seconda fase, quella del trancio dei cavi che alimentano la cabina elettrica: sono stati sfilati e portati via.

L’ “oro rosso” contenuto nelle guaine di materiale isolante è stato cannibalizzato dalla gang che si è preoccupata di individuare la collocazione dei cavi per poi tranciarli. Quindi li hanno avvolti e sistemati nel camion. Il furto, ancora da stimare nel dettaglio, è stato ingente e, unico aspetto positivo, non ha provocato disagi ambientali per lo stop di alcune ore del depuratore. La stazione di sollevamento che tratta i liquidami è rimasta ferma a causa del blackout.

Dopo i lampioni, i binari e le cabine di collegamento per le rete telefoniche, i ladri di rame hanno inserito anche i depuratori nell’elenco dei bersagli da colpire.

Nei giorni scorsi è stato visitato il depuratore che si trova lungo la via Fosso Vecchio a Cascina. Una banda ha rotto la recinzione per entrare nella struttura e poi ha arraffato i cavi dopo avergli tagliati.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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