Il Tirreno

Pisa

Rapinato da un bandito incappucciato

di Sabrina Chiellini
Rapinato da un bandito incappucciato

Gestore di sala scommesse bloccato da due auto vicino a casa e derubato di quattromila euro

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di Sabrina Chiellini

CASCINA

«. Quando l’ho visto scendere dall’auto e venire verso di me con la pistola in pugno, ho capito subito cosa voleva». Pasquale Biondi, 37 anni, di Marciana di Cascina, racconta il faccia a faccia avuto con un rapinatore (che era insieme a due complici) fuggito con circa quattromila euro, l’incasso della sala scommesse Eurobet di Ponsacco. Biondi è il responsabile dell’agenzia di viale Italia alle Melorie. L’altra sera, come tante altre volte, l’uomo ha lasciato Ponsacco per andare a casa. Poco prima delle 21, mentre percorreva la strada dell’Arnaccio ed era arrivato all’incrocio con via Paolo Savi, la strada che porta a Marciana, Biondi è stato bloccato da un’auto che gli si è fermata frontalmente, così da costringerlo a fermarsi. Un’altra vettura, invece, si è avvicinata alla parte posteriore di quella di Biondi. «Dalla macchina davanti a me è sceso un uomo, alto circa 1 metro e 80. Era incappucciato, aveva una pistola. I carabinieri hanno insistito a lungo per sapere le caratteristiche dell’arma. Ma per la strada era buio, ricordo solo che una delle due vetture era una Peugeot. Sinceramente in quei momenti ho pensato solo a mettermi in salvo». L’incrocio dove è avvenuta la rapina è in aperta campagna. Non ci sono case, così come manca l’illuminazione pubblica. Insomma, il luogo ideale per rapinare qualcuno, dopo averlo seguito o del quale si conoscono le abitudini.

«Mi ha detto: “Dammi i soldi”. Solo poche parole – aggiunge Biondi – ma sono state più che sufficienti. Non avevo altra scelta. Ho preso i soldi e li ho dati a quell’uomo». Il rapinatore era incappucciato. «Potrebbe essere stato straniero, non lo so. Ha detto davvero due parole, mi pareva dall’accento». Gli altri due complici, rimasti sull’auto, il gestore di Eurobet non li ha proprio visti.

«Nel borsello avevo circa quattromila euro, come ho spiegato anche ai carabinieri. Li ho presi dal sedile, cercando di uscire il prima possibile da quella situazione». Appena i malviventi sono andati via, la vittima della rapina ha chiesto l’intervento dei carabinieri e poi ha informato la famiglia. Lui si è trovato la strada sbarrata proprio quando stava raggiungendo la sua abitazione.

«Non c’era nessuno a cui chiedere aiuto e la strada è completamente al buio. Comunque, anche se mi avessero aspettato sotto casa, la situazione sarebbe stata la stessa, i lampioni ci sono ma non funzionano». Biondi infatti abita in un complesso di villette bifamiliari di recente costruzione in una zona di Marciana dove le opere di urbanizzazione sono da completare.

«Non è facile trovarsi di fronte qualcuno che ti punta una pistola addosso e ti intima di dargli i soldi. Noi avevamo già avuto una rapina nella sala scommesse, proprio un anno fa. E l’anno prima, sempre nel mese di novembre, abbiamo avuto i ladri in casa, a Marciana. Diciamo che i mesi della fine dell’anno non sono tanto positivi per me».

Sulla rapina sono in corso le indagini dei carabinieri della compagnia di Pontedera. I carabinieri di Navacchio, intervenuti l’altra sera dopo il fatto, hanno sentito a lungo la vittima, proprio per mettere a fuoco tutta una serie di particolari che potrebbero rivelarsi utili per il proseguio delle indagini e per dare un nome all’autore del colpo. Non è escluso che la rapina sia stata ideata da clienti della sala scommesse che conoscono le abitudini del responsabile dell’agenzia. Poi, l’altra sera, alla fine del turno di lavoro lo hanno seguito e sono passati in azione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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