Sicurezza
Il liceo scientifico Dini terzo in Italia per qualità
A certificarlo è la Fondazione Giovanni Agnelli attraverso una ricerca condotta su oltre 4.000 istituti superiori. Il dirigente: «Sono dati che ci entusiasmano»
PISA. Primo in Toscana, terzo in Italia. Il liceo Ulisse Dini si conferma ai vertici delle classifiche locali e nazionali per la qualità dell’offerta formativa delle scuole superiori ad indirizzo scientifico. A certificarlo è la Fondazione Giovanni Agnelli che, attraverso l’annuale ricerca condotta su oltre 4.000 istituti superiori italiani, ha stilato una classifica a partire dai risultati conseguiti nel primo anno universitario da circa 700.000 studenti. E, per offrire uno strumento di ricerca agli adolescenti che frequentano la terza media e che sono chiamati a scegliere il proprio futuro scolastico, ha lanciato il portale web Eduscopio.it dove è possibile confrontare i risultati dei singoli istituti, misurati sulla capacità di preparare ed orientare gli studenti agli studi universitari. Risultati che comprendono i voti agli esami e i crediti - raggruppati nell’indice Fga – ottenuti al primo anno di università. L’istituto di via Croce ha raggiunto l’eccezionale voto di 95 su un massimo di 100, frutto di una media voti delle matricole pari a 29,73 su 30 e 92,2 crediti ottenuti al primo anno. Meglio del Dini, in Italia hanno fatto solo un liceo scientifico di Lecco (97,49 il punteggio totale) e uno di Cuneo (95,73). In particolare, è pari al 74% il tasso degli ex studenti del Dini che si immatricolano e passano il primo anno di università (65% il dato delle altre scuole dello stesso indirizzo nel territorio); il 23% si iscrive all’università, ma non passa il primo anno (26% negli altri istituti) e solo il 3% di studenti diplomati al Dini sceglie di non proseguire gli studi (9% il tasso di abbandono negli altri istituti). Ogni anno, il Dini sforna in media 226 diplomati, con un voto medio di 79,5. Il 93,8% sceglie una facoltà dell’Università di Pisa, il 6,2% altre Università. «Dati entusiasmanti – commenta il dirigente scolastico del Dini Andrea Simonetti –. Per il secondo anno consecutivo otteniamo questo prestigioso risultato che ci invita a migliorare ancora di più la nostra offerta didattica. Dalla ricerca si evince che i nostri studenti (1.152 gli iscritti) sono preparati ad affrontare ogni tipo di facoltà universitaria». Il 55,2% dei diplomati al Dini sceglie facoltà tecnico-scientifiche; l’11,3% studi ad indirizzo economico; il 18,4% facoltà medico-sanitarie e l’11,7 sceglie indirizzi umanistici. «Questo – conclude Simonetti – è il frutto di un’offerta formativa molto attenta, che punta sempre di più sulla qualità avendo comunque un numero importante di studenti». (d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
