Il Tirreno

Pisa

San Rossore, scongiurati i licenziamenti

Accordo alla Casa di Cura: l’applicazione dei contratti di solidarietà “risolve” il problema dei 19 esuberi

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PISA. Scongiurati i licenziamenti alla Casa di Cura San Rossore. La clinica privata di viale delle Cascine ha raggiunto insieme ai sindacati l’accordo per l’applicazione dei contratti di solidarietà.

Nei giorni scorsi, le parti hanno sottoscritto l’intesa che permette di evitare il licenziamento dei 19 lavoratori (undici tra infermieri e operatori socio-sanitari, un tecnico radiologo e sette impiegati) dichiarati in esubero dalla struttura sanitaria di proprietà della Holding Madonna lo scorso luglio, a seguito del mancato rinnovo della convenzione per i medici dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup) che operano e visitano in regime di intramoenia nella struttura sanitaria privata. Decisione applicata sulla base di una direttiva della Regione Toscana volta a «concentrare nelle strutture ospedaliere pubbliche le attività libero-professionali dei medici operanti nelle aziende ospedaliere», che incide notevolmente sui volumi di attività, economica e lavorativa, della Casa di Cura. I rappresentanti dei lavoratori e quelli della struttura sanitaria hanno condiviso l’opportunità di evitare i licenziamenti, arrivando all’attivazione dell’ammortizzatore sociale che prevede una riduzione settimanale di 288 ore complessive (l’equivalente di otto unità lavorative). La riduzione oraria riguarderà gran parte dei 72 dipendenti impiegati e verrà divisa in vari reparti. Dallo scorso primo dicembre la forza lavoro nella clinica è calata intanto di quattro unità, alle quali non sono stati rinnovati i contratti a tempo determinato.

La solidarietà, scattata lo scorso primo dicembre, resterà in vigore fino al 30 novembre 2016. Dopo una lunga trattativa, si conclude quindi positivamente una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso decine di professionisti. «Rispetto alle premesse e ai 19 licenziamenti inizialmente previsti, quello firmato con i rappresentanti della Casa di Cura lo possiamo considerare per adesso un buon accordo – commenta Leonardo Fagiolini della Fp-Cgil di Pisa –. Le attività attualmente in corso nella clinica offrono inoltre la possibilità di modificare in aumento l’orario ridotto (previsto dal contratto di solidarietà) e, probabilmente, far tornare tutto alla normalità il prossimo anno». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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