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Donne, scienze e fiction nel nome di Ada Lovelace

Donne, scienze e fiction nel nome di Ada Lovelace

A duecento anni dalla nascita della prima programmatrice della storia l’Università chiama a raccolta esperte di tecnologia, informatici e scrittori

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PISA. Storia, tecnologia e letteratura si incrociano per commemorare la figura di Ada Lovelace. In occasione del bicentenario della nascita della prima programmatrice della storia, l’Università di Pisa e il Museo degli Strumenti per il Calcolo promuovono STEMpink, una tre giorni dedicata al tema donne e tecnologia, analizzato dalle prospettive di scienza e fiction. In programma il 9, il 10 e il 14 dicembre negli spazi del museo e del Cinema Arsenale, l’iniziativa vedrà la partecipazione di esperte di nuove tecnologie, storici dell’informatica e noti scrittori di fantascienza.

Unica figlia legittima del poeta inglese Lord Byron, che però mai conobbe, Ada Augusta Byron, meglio nota come Ada Lovelace, ne conservò però il genio, che applicò ad un settore diverso da quello letterario. Facendosi strada tra i preconcetti dell’epoca vittoriana, la studiosa riuscì infatti a spiccare nel campo della matematica e contribuì alla nascita dell’antenato del moderno computer collaborando con Charles Babbage, ideatore della prima macchina analitica. «Tutto ciò le permette di essere riconosciuta oggi come una delle icone della tecnologia al femminile», spiega Fabio Gadducci, direttore del Museo degli Strumenti per il Calcolo. Di per sé, dunque, la sua biografia racchiude già i filoni che l’evento organizzato a Pisa in suo onore ha deciso di esplorare. La figura di Ada Lovelace sarà introdotta il 9 dicembre alle 21 al Cinema Arsenale da un’“Intervista impossibile” che ne racconterà la storia, e dalla proiezione del film “Conceiving Ada”. Fulcro dell’iniziativa sarà la tavola rotonda del 10 dicembre, giorno di nascita della studiosa, coordinata dal prorettore Nicoletta De Francesco e introdotta dal celebre scrittore Bruce Sterling: un tentativo di approfondimento sulla situazione della ricerca femminile in ambito tecnologico in Italia. All’incontro, in programma dalle 15 al Museo del Calcolo, parteciperanno illustri studiose come Luigia Carlucci Aiello e Jasmina Tesanovic.

In chiusura, l’appuntamento del 14 dicembre, “Steampunk: storia e fiction”. Sempre alle 15, nei locali del museo, questo sarà introdotto dallo scrittore Marco Malvaldi e articolato in due sezioni, una che racconta come nacque l’idea del primo calcolatore, e un’altra dedicata al filone letterario che, dalla seconda metà del secolo scorso, vede Ada e Babbage protagonisti di graphic novel e romanzi di fantascienza.

Enza Chiappone

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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