Il Tirreno

Pisa

Storia e innovazione: i Cantieri ripartono

di Daniela Salvestroni
Storia e innovazione: i Cantieri ripartono

Dopo l’acquisizione da parte di Mondomarine Spa, il lavoro è ripreso con tre imbarcazioni da ultimare e due novità

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PISA. Due nuovi superyacht in costruzione e tre imbarcazioni da ultimare. Sono finalmente riprese le attività produttive ai Cantieri di Pisa, acquisiti pochi mesi fa da Mondomarine Spa, la società guidata da Alessandro Falciai e Roberto Zambrini che ha sede a Monaco e sito produttivo a Savona negli ex Cantieri navali Campanella.

Dopo i lavori di messa in sicurezza dei capannoni, abbandonati per quattro anni, il cantiere navale nella darsena pisana sta terminando la costruzione di tre imbarcazioni in vetroresina progettate dal designer Carlo Galeazzi, rimaste a lungo ferme e poi acquisite da Mondomarine Spa insieme al cantiere: entreranno a far parte della gamma dei Cantieri di Pisa. Sono previsti anche due nuovi progetti caratterizzati dallo scafo in alluminio: Kitalpha 22 e Akhir 42S. Si tratta di due imbarcazioni ispirate ai famosi modelli del passato, ma ridisegnate secondo le esigenze attuali dal designer fiorentino Luca Dini. Il nuovo Kitalpha 22 prende spunto dallo yacht che ha avuto un grande successo nel 1965 e avrà la stessa eleganza delle linee dovuta agli elementi in legno. L’imbarcazione, di 22 metri di lunghezza, ospita quattro cabine per gli ospiti, una cabina per l’equipaggio e un ponte principale su due livelli. I materiali di costruzione possono essere l’acciaio oppure l’alluminio. Nel primo caso è previsto che il pozzetto di poppa ospiti il tender e che il ponte inferiore possa essere utilizzato come “area spiaggia”, palestra o spa, con il portellone abbattibile che ricrea una vera e propria spiaggia sull’acqua, mentre le porte scorrevoli in vetro permettono la climatizzazione dell’intera area interna. Nel secondo caso il posizionamento del tender a poppa nel ponte inferiore lascia il pozzetto al ponte superiore completamente libero per poter essere arredato secondo esigenze e gusti dell’armatore.

Il nuovo Akhir 42S prende invece spunto dall’imbarcazione di punta dei Cantieri di Pisa, da sempre considerata tra i superyacht di lusso più famosi nel mondo. Nata negli anni Settanta, l’imbarcazione è stata all’apice del successo tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta. Per questo il design originale dell’architetto Pierluigi Spadolini è stato preservato nel nuovo progetto del designer Luca Dini, sia pure con elementi rinnovati. Le vetrate fumè rappresentano ancora uno degli elementi chiave del superyacht, insieme al famoso cofano di prua a forma di “muso di squalo” e al roll-bar che ricorda la coda di un aereo, ora però spostato verso prua. Il nuovo modello Akhir 42S ha una lunghezza di 42 metri. I due nuovi modelli dei Cantieri di Pisa sono stati presentati alla stampa internazionale il 24 settembre scorso nel Principato di Monaco in occasione della presenza di Mondomarine Spa al Monaco Yacht Show.

«Vogliamo esaltare l’eleganza, lo stile e l’alta qualità che hanno sempre contraddistinto gli yacht costruiti dai Cantieri di Pisa - dichiara Roberto Zambrini -. Le tre unità con scafo in vetroresina attualmente in costruzione sono tutte sotto trattativa. Una volta vendute, le linee del designer Galeazzi resteranno nella gamma dei Cantieri di Pisa. I due nuovi progetti annunciati al Monaco yacht show rappresentano il primo passo della fase di rinnovamento intrapresa dal cantiere, un rinnovamento che contempla la volontà di preservare l’identità del marchio. Stanno procedendo speditamente i lavori per rendere il sito produttivo al 100% nel più breve tempo possibile. Il piano di ristrutturazione si sta attuando mediante un piano di cassa integrazione a rotazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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