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Pisa

sono 167 le famiglie interessate in tutta la provincia

Sfratti, slitta la decisione il prefetto prende tempo

Sfratti, slitta la decisione il prefetto prende tempo

PISA. «Il 6 dicembre scade la sospensione degli sfratti concessa dal prefetto e tante famiglie saranno in pericolo concreto di esecuzione di sfratto». A lanciare l’allarme sono la Cgil e il Sunia,...

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PISA. «Il 6 dicembre scade la sospensione degli sfratti concessa dal prefetto e tante famiglie saranno in pericolo concreto di esecuzione di sfratto».

A lanciare l’allarme sono la Cgil e il Sunia, che chiedono al prefetto e alle istituzioni di «intervenire subito con soluzioni concrete». La priorità è «un’ulteriore sospensione degli sfratti affinché si possa trovare una soluzione abitativa per le famiglie interessate». «Chiediamo – proseguono Cgil e Sunia - che vengano censiti gli alloggi e le proprietà pubbliche utilizzabili per civile abitazione da adibire ad edilizia residenziale pubblica; che sia rispettata la riserva del 25% degli alloggi Erp che si rendono disponibili ad emergenza abitativa; di attivare il meccanismo dell’autorecupero per gli alloggi che hanno bisogno di piccoli interventi e di avviare un tavolo con i grandi proprietari immobiliari al fine di mettere a disposizione alloggi da destinare all’Agenzia Casa e da locare a canone concordato». «La casa è dignità, come il lavoro - concludono Cgil e Sunia -. Per decine di famiglie però l’inizio del 2016 potrebbe trasformarsi in un incubo vedendosi buttar fuori di casa».

Sono 99 gli sfratti per morosità incolpevole previsti a Pisa; 167 in provincia. Gli assessori alle politiche abitative di Pisa e Pontedera hanno chiesto la proroga della sospensione degli sfratti. La prefettura - a termine della commissione territoriale per il contrasto del disagio abitativo che si è svolta ieri - ha deciso di rinviare la decisione al prossimo Comitato per l’ordine pubblico in attesa del pronunciamento del Tar sul ricorso avanzato da Confedilizia contro il blocco degli sfratti. «Nel frattempo - fanno sapere da Palazzo Gambacorti - i Comuni sono al lavoro per trovare le soluzioni. Le amministrazioni forniranno il piano con l’elenco famiglia per famiglia dei provvedimenti previsti utilizzando i contributi di Stato e Regione per la morosità incolpevole, le assegnazioni Erp, gli alloggi recuperati sul mercato privato dalle Agenzia Casa e gli alloggi di emergenza. Con questo piano i Comuni sono al lavoro per concordare con la prefettura le risposte, partendo dai casi più difficili».

Deluse le famiglie sotto sfratto e i militanti del Progetto Prendocassa che ieri mattina si sono riuniti in presidio sotto la prefettura. «Non è stata accolta alcuna proposta. Allora le case le prendiamo da soli, a partire da quelle di Bulgarella», dicono i manifestanti, rilanciando la mobilitazione di domani, quando alle 16 si ritroveranno in piazza Santa Croce in Fossabanda con l'obiettivo di «aprire i Frati Bigi». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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