Sicurezza
Vittime della strada, la moto di Fabio sarà un monumento
Il Comune intitolerà un’opera d’arte a due ragazzi morti: a Gaglianesi e Gaspari dedicata un’installazione a Rigoli
SAN GIULIANO TERME. In memoria di Fabio Gaglianese e Simone Gaspari, e di tutte le vittime della strada, il Comune allestirà un'area pubblica in piazza Primo Maggio a Rigoli. La moto da cross di Gaglianese sarà al centro di un’opera d’arte in pietra e circondata da piante, verdi come la speranza di avere strade più sicure e di incentivare la prevenzione degli incidenti stradali.
L’amministrazione ha accolto la richiesta inoltrata nel febbraio 2014 da Vitaliano Gaglianese e Mauela Bagalà, genitori di due giovani sangiulianesi scomparsi prematuramente in due distinti incidenti stradali. Era il 21 dicembre 2011 quando Fabio Gaglianese, studente 17enne dell’istituto alberghiero Matteotti di Pisa, stava rientrando verso la sua casa a Rigoli. Mentre percorreva in sella alla sua moto da cross la via Vecchia Lucchese, in località Montuolo (Lucca), sbandò in prossimità di una curva: nella caduta, il ragazzo sbatté violentemente la testa contro uno dei piloncini di sostegno del guard- rail. Uno scontro che non gli diede scampo nonostante il casco. All’epoca in molti pensarono che se non ci fosse stato quel supporto metallico, a quell’altezza, il ragazzo si sarebbe salvato. Per questo, dopo la sua morte, gli amici organizzarono numerose iniziative per chiedere la sostituzione dei guard-rail su tutte le strade del territorio e per dire basta ad altri morti sulla strada a causa di queste barriere “killer”. Nel 2012 si è tenuto un corteo in moto e scooter per sensibilizzare le amministrazioni.
Simone Gaspari, invece, è morto il 14 aprile 2013 all’età di 22 anni. Abitava a Marina di Pisa e lavorava alla Saint-Gobain. Stava percorrendo via Lenin a San Giuliano in direzione Pappiana, quando all’improvviso la sua auto sbandò, finendo rovinosamente nel fosso che costeggia la strada. I familiari, una volta accertata dai medici la morte cerebrale del giovane, acconsentirono alla donazione dei suoi organi. Una nobile decisione che accese la speranza di altre famiglie.
Con una recente delibera di giunta, il Comune ha approvato il progetto proposto da Vitaliano Gaglianese e Manuela Bagalà, col sostegno di associazioni locali e genitori interessati all'iniziativa. Consiste nella collocazione di un'opera d'arte, costituita dal corpo metallico della moto di Fabio Gaglianese, inserita in una struttura composita in pietra con funzione di sostegno.
Il progetto è stato redatto dall'architetto Ombretta Santi, responsabile dell’ufficio Urbanistica del Comune di Vecchiano. Il tutto sarà circondato da un prato e arbusti. L’obiettivo dei promotori è quello di creare uno spazio commemorativo che possa offrire ai ragazzi anche la possibilità di sedersi e conversare in gruppo. La realizzazione e la manutenzione dell’opera commemorativa e dell’area a verde sono a carico dei genitori. Tali lavori non comporteranno spese a carico del bilancio comunale e della società in house GeSte.
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