Gioco
Rampa per disabili fatta dagli “operai” del comitato di Gagno
PISA. A Gagno partono i lavori di riqualificazione e di messa in sicurezza delle strade e dei marciapiedi. Ieri mattina una decina di operai sono intervenuti in via di Guardistallo per realizzare una...
PISA. A Gagno partono i lavori di riqualificazione e di messa in sicurezza delle strade e dei marciapiedi. Ieri mattina una decina di operai sono intervenuti in via di Guardistallo per realizzare una rampa di salita/discesa per disabili su un marciapiede della strada. Una notizia tanto attesa dai residenti, non fosse che ad eseguire l’operazione non sono stati operai specializzati, ma alcuni abitanti del quartiere popolare che con tanto di caschetti protettivi, pettorine e scarpe antinfortunistica hanno realizzato uno dei lavori che da tempo gli abitanti della zona chiedono di compiere e che ieri hanno ribadito inscenando una protesta insolita con la simbolica inaugurazione di un cantiere che chiedono al Comune di concludere.
I residenti, guidati dal Comitato Riprendiamoci Gagno, chiedono una serie di interventi per migliorare la vivibilità del quartiere. Dal potenziamento dell’illuminazione pubblica all’abbattimento delle barriere architettoniche. Dal rifacimento della maggior parte dei marciapiedi agli interventi sulla rete fognaria. «La scorsa estate abbiamo promosso una raccolta firme per sensibilizzare il Comune e il Ctp sulle esigenze e le richieste dei cittadini - dicono gli appartamenti al Comitato Riprendiamoci Gagno -. Abbiamo raccolto oltre duecento sottoscrizioni, poi consegnate ai rappresentanti del Ctp, con i quali abbiamo avuto anche un incontro». Di fronte alle mancate risposte i residenti sono scesi anche in piazza, ottenendo un incontro con l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli «che - accusa il Comitato - aveva promesso un incontro con i cittadini e un’ispezione nel quartiere (che sarebbe dovuta avvenire la scorsa settimana), ma alle promesse non sono seguiti i fatti». L’unico intervento (vero) finora eseguito nel quartiere è stata la sostituzione delle lampade “tradizionali” dei lampioni di via San Jacopo con quelle a led. «Abbiamo deciso di aprire simbolicamente il cantiere - conclude il Comitato -. Ora tocca al Comune finire quello che abbiamo iniziato».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
