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Pisa

In caso di pedaggio scoppierà la rivoluzione

In caso di pedaggio scoppierà la rivoluzione

Bandecchi (Cna): «Un’imposta inaccettabile, la categoria è già all’esasperazione», Coppelli (presidente regionale Fita): «Prima di farci pagare deve essere rifatta»

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PISA. La Confederazione Nazionale dell’Artigianato dalla parte degli autotrasportatori e contro l’eventuale introduzione del pedaggio sulla Fi-Pi-Li. «Ci opponiamo strenuamente a questa ipotesi, più volte rilanciata in Regione – afferma Maurizio Bandecchi, Cna Pisa –. Questa imposta renderebbe oltremodo difficoltosa la vita degli autotrasportatori, creando un costo aggiuntivo di cui proprio non si sente bisogno». Al problema della superstrada si aggiungono innumerevoli divieti di circolazione per mezzi pesanti su moltissime strade regionali e provinciali. «Un insieme di fattori che rende difficile la circolazione delle merci, vitale per il nostro sistema economico o almeno per quello che ne è rimasto – aggiunge Bandecchi –. Tra i nostri associati c'è molta esasperazione. Occorrerebbe affrontare la questione una volta per tutte. Siamo contrari a tutto ciò che è a carico delle imprese, le quali, a dire la verità, non ottengono un grandissimo servizio: la Fi-Pi-Li, tra interruzioni, incidenti, mancanza di aree di sosta e corsia di emergenza è un disastro». Bandecchi pone come condizione necessaria all’introduzione di un pedaggio un netto miglioramento della strada, un potenziamento della segnaletica e delle informazioni in caso di incidenti. «Per cosa si pagano le tasse più alte di Europa? Per dei servizi che non migliorano?», si chiede Bandecchi. Della stessa opinione Franco Coppelli, autotrasportatore e presidente regionale Cna Fita autotrasporto, che aggiunge: «No al pagamento del pedaggio solo per gli autotrasportatori, o per tutti o per nessuno». L’anno scorso, infatti, fu lanciata l’ipotesi di far pagare la tassa solo ai mezzi pesanti. «Lo abbiamo detto anche due anni fa alla Regione. Gli autotrasportatori non si opporrebbero al pedaggio se ci fosse una seria innovazione della strada – dice Coppelli –. Se però il pedaggio è esclusivamente indirizzato ai veicoli pesanti e le condizioni della strada rimarranno quelle che sono, allora non ne capiamo il motivo». Secondo Coppelli ulteriori aumenti sarebbero devastanti per la categoria che rappresenta. «Siamo alla canna del gas. Vorrei ricordare che l'80% delle merci si muove su gomma e l'80% delle merci si muove in territorio regionale – conclude Coppelli –. Se si vuole far rivivere l'economia del nostro territorio, bisogna permettere agli autotrasportatori di poter lavorare. Oggi la Fi-Pi-Li ha molti problemi che la rendono meno fruibile».(s.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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