Il Tirreno

Pisa

“Giù le mani dal mercato”, monta la protesta

di Danilo Renzullo
“Giù le mani dal mercato”, monta la protesta

Braccio di ferro tra gli ambulanti e il Comune «Non vogliamo tornare in via San Martino»

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PISA. Tra i prodotti gastronomici, i fiori e i vestiti spuntano gli striscioni di protesta: “Giù le mani dal mercato”. E ancora: “Il mercato non si sposta”. Gli ambulanti affilano le armi e si preparano ad affrontare un braccio di ferro con il Comune. L’ennesimo che l’amministrazione dovrà sostenere con gli operatori commerciali. Questa volta, però, non sono i bancarellai di piazza dei Miracoli ad alzare la voce, ma i 34 ambulanti di un altro storico mercato cittadino, quello di San Martino. Situazioni simili, ma rivendicazioni rovesciate. I primi vorrebbero tornare all’ombra della Torre dopo il trasloco forzato in piazza Manin, i secondi non vogliono invece far più ritorno nella storica sede di via San Martino dopo il trasferimento nella vicina piazza Toniolo. E alla consegna della notifica dei vigili urbani, che impone da sabato prossimo il “trasloco” in via San Martino, ieri mattina è esplosa la rivolta (pacifica) dei commercianti, sfociata nel primo pomeriggio in un girotondo di protesta intorno a piazza Guerrazzi. Un serpentone di furgoni pieni di merce e adornati da decine di striscioni ha attraversato più volte la piazza rallentando il traffico. Un modo per ottenere visibilità e “sensibilizzare” passanti ed automobilisti.

«Da tanti anni chiedevamo di spostarci da via San Martino perché l’arrivo della ztl ha limitato molto l’afflusso di utenza e di conseguenza le vendite – spiega Giuseppe Zerilli, rappresentante del mercato –. Abbiamo ottenuto il risultato sperato con i lavori iniziati la scorsa primavera in via San Martino. In piazza Toniolo ci siamo sistemati benissimo: è uno dei posti più in vista e l’afflusso di clientela è aumentato tanto, insieme agli incassi». Finiti i lavori, il Comune ha imposto il ritorno nella storica sede del mercato. Scelta, secondo gli ambulanti, condizionata anche dalle richieste e dalle polemiche di alcuni commercianti “fissi” di via San Martino che più volte hanno lamentato un calo degli incassi in assenza del mercato bisettimanale (mercoledì e sabato). «Il Comune – prosegue Zerilli – ha promesso dei tavoli (sabato scorso l’assessore al commercio Ferrante, insieme ad un dirigente di Palazzo Gambacorti, ha incontrato gli ambulanti per annunciare il trasferimento, ndr) per cercare una sistemazione migliore, seppur in via San Martino». Ma gli operatori commerciali non ci stanno ed annunciano battaglia. «Un trasloco nel periodo natalizio sarebbe un danno economico enorme», lamentano. Il sostegno alle richieste degli ambulanti arriva anche dall’Anva, il sindacato ambulanti Confesercenti. «Questa nuova vicenda dimostra come ormai il commercio su aree pubbliche sia tenuto davvero in poca considerazione dall’amministrazione – commenta il presidente provinciale Roberto Luppichini –. Non bastava infatti la questione delle bancarelle di piazza dei Miracoli. Gli operatori di via San Martino sono stati penalizzati da anni per una collocazione che limita notevolmente gli affari (non a caso cinque hanno cessato e le loro licenze non hanno trovato nuovi ambulanti). In piazza Toniolo, finalmente, le cose sono cambiate in meglio. E adesso, sotto Natale, si vuole riportare le attività in via San Martino per accontentare quattro commercianti a posto fisso? Se si vuole applicare il piano del commercio (quello del 2001, ma rinnovato) – conclude Luppichini – i banchi andrebbero disposti su una sola fila da piazza Toniolo a piazza San Martino e non ammassati come prima dello spostamento. Banchi anche davanti alla storica chiesa. Ma in questo caso, evidentemente, il decreto Franceschini non mette vincoli…».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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