Il dolore
Via al piano per le strade Vecchiano ne riasfalta sette
Il Comune ottiene l’ok dalla Cassa depositi e prestiti per un mutuo da 200mila euro Coinvolte le frazioni e il paese. Il sindaco: «Manutenzione necessaria, a breve l’appalto»
VECCHIANO. Poco meno di 250.000 euro per una serie di interventi di asfaltatura e riqualificazione di sette strade distribuite in tutte le frazioni del comune di Vecchiano. Dopo l’approvazione degli interventi da parte della giunta nel mese di settembre, è arrivato il via libera della Cassa depositi e prestiti per la concessione del mutuo necessario a finanziare gli interventi. A questo punto mancano solo le procedure per l'appalto dei lavori.
Le strade che saranno interessate alla nuova asfaltatura sono: via Gramsci e via Fucini a Migliarino, via del Serchio a Nodica, via di Falcata e via di Cafaggio ad Avane, via Gambacorti a Filettole e via Bandecca a Vecchiano.
«Dopo aver approvato gli interventi, abbiamo chiesto un mutuo alla Cassa depositi e prestiti per avviare le procedure - spiega il sindaco Giancarlo Lunardi - È la prima volta negli ultimi tre anni che accediamo a questo strumento per finanziare interventi di manutenzione sul territorio. Scelta obbligata visto che dovevamo riqualificare e sistemare alcune strade che presentano il fondo stradale disconnesso per usura del vecchio manto e per danneggiamenti provocati dalla realizzazione di nuove condotte idriche e fognarie». Previste sia opere di riqualificazione sistematica che interventi di ricostituzione del manto ormai logoro. «In alcuni casi – conclude il sindaco – interverremo anche per la ricostruzione dei marciapiedi rovinati».
Proseguono intanto i lavori alla condotta idrica tra Nodica e Migliarino, che nei mesi passati ha registrato una serie di rotture con inevitabili disagi alla popolazione, lavori realizzati e finanziati da Acque spa. Su sei chilometri complessivi di condotta, che va da via Cittadella a Nodica fino all’Aurelia a Migliarino, il primo lotto dei lavori ne prevede la sostituzione di circa un terzo (intorno ai due chilometri): si tratta delle parti dell'acquedotto più mal ridotte e in eternit e di quelle che passano sotto infrastrutture ed in proprietà private per un impegno di spesa previsto di un milione e 200.000 euro.
I lavori, la cui conclusione è prevista per il mese di marzo, permetteranno di sostituire il tubo dell'acquedotto, oggi in eternit, con uno in ghisa. «Una sostituzione - spiegano dal Comune - non dettata da rischi per l'uso di questo materiale, come ribadito da studi scientifici ad oggi escludono pericoli, ma da una forma di precauzione».
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