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La minaccia: «Sabato occuperemo i Frati Bigi»

La minaccia: «Sabato occuperemo i Frati Bigi»

PISA. I Frati Bigi, immobile in fase di ristrutturazione nel quartiere di Pisanova, come possibile risposta all’emergenza abitativa. Una soluzione simbolica e certamente di protesta. Domani i...

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PISA. I Frati Bigi, immobile in fase di ristrutturazione nel quartiere di Pisanova, come possibile risposta all’emergenza abitativa. Una soluzione simbolica e certamente di protesta. Domani i militanti del movimento Prendocasa per il diritto all’abitare si ritroveranno per l’ennesima volta in piazza Mazzini in attesa delle decisioni della commissione territoriale per il contrasto del disagio abitativo che si riunirà in Prefettura. Una proroga della sospensione degli sfratti (proprio sabato prossimo scade il differimento della Prefettura e Palazzo Gambacorti ha già chiesto di prolungarlo) accompagnata da una serie di interventi - a partire dal recupero degli alloggi pubblici vuoti e l’avvio di una trattativa con i grandi costruttori affinché le case sfitte vengano messe a disposizione dell’Agenzia Casa - è la richiesta del movimento per la casa.

Senza soluzioni concrete, si dicono pronti ad «aprire le case di Bulgarella». E per farlo si sono dati appuntamento per sabato prossimo, alle 16, in piazza Santa Croce in Fossabanda. L’obiettivo? «Mobilitarci - dicono - per il diritto alla casa, contro gli sfratti e contro i privilegi dei grandi costruttori. Vogliamo ribadire e rivendicare un percorso per far fronte all’emergenza abitativa: intavolare immediatamente una trattativa con i grandi costruttori cittadini per poter utilizzare gli immobili lasciati vuoti e assicurare un tetto sopra la testa a centinaia di persone». Una protesta che seguirà la pubblicazione della graduatoria definitiva per l’assegnazione degli alloggi pubblici, dopo quasi tre anni dalla pubblicazione del bando Erp 2012 «che escluderà - accusa il movimento per il diritto all’abitare - decine e decine di famiglie. Nonostante le richieste del consiglio comunale, non sono stati infatti riconosciuti i punteggi per la morosità incolpevole. Una manovra che penalizzerà centinaia di persone».

Unione Inquilini. «Intervenire con urgenza prima che la situazione precipiti». A chiederlo è l’Unione Inquilini, che invita le istituzioni a cercare soluzioni all’emergenza abitativa in vista «delle decine di esecuzioni di sfratto per morosità incolpevole che potrebbero avere pesanti conseguenze per l’ordine pubblico». «Il Comune - sottolinea Virgilio Barachini, presidente dell'Unione Inquilini di Pisa -, in assenza dei rappresentanti delle associazioni degli inquilini e con la contestazione di decine di sfrattati per morosità incolpevole ai quali non è stato riconosciuto alcun punteggio, ha varato la graduatoria definitiva per l’assegnazione degli alloggi popolari. Ci chiediamo quanti degli oltre 900 nuclei indigenti (per l’accesso alla casa popolare è previsto un reddito non superiore a 16.000 euro) presenti in graduatoria avrà la fortuna di ottenere una casa a tempo indeterminato e con un canone compatibile coi redditi. Gli alloggi popolari che forse potranno essere assegnati da dicembre 2015 al marzo 2016 non sono più di 40, di cui 20 a Calambrone e, al massimo, 20 di risulta. L’Apes ci ha informato - prosegue Barachini - che esistono 107 alloggi popolari vuoti, dei quali 34 a Sant’Ermete, che potrebbero essere utilizzati. Esistono inoltre decine d’immobili pubblici inutilizzati (anche del Comune) messi inutilmente in vendita, che potrebbero essere utilizzati per mitigare l’emergenza».(d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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