Il Tirreno

Pisa

L’Ateneo si scuote «Sull’omeopatia confronto garantito»

L’Ateneo si scuote «Sull’omeopatia confronto garantito»

PISA. A lanciare l’accusa è stato un indignato Marco Malvaldi. «L’omeopatia è acqua fresca. Il problema è che si permette ad alcuni imbonitori di parlare, insegnando un’assurda disciplina che non ha...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. A lanciare l’accusa è stato un indignato Marco Malvaldi. «L’omeopatia è acqua fresca. Il problema è che si permette ad alcuni imbonitori di parlare, insegnando un’assurda disciplina che non ha alcun fondamento scientifico all’Università, nello stesso posto dove vengono insegnati i principi della chimica», ha sbottato nei giorni scorsi lo scrittore laureato in chimica guidando il fronte di opposizione al master “La nuova farmacia tra salute e benessere” organizzato dal dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa, che prevede approfondimenti su “prodotti cosmetici, medicinali omeopatici e prodotti per la medicina complementare, fitofarmacia e marketing sanitario”. Fare entrare una materia – l’omeopatia - che non ha validità scientifica è sembrato quasi un oltraggio. La risposta del mondo accademico non si è fatta attendere e, in attesa dell’inizio del master - in programma dall’11 dicembre a luglio 2016 - la discussione si è trasformata in uno scontro. «Siamo di fronte a buona fede sostenuta dall’ignoranza o semplice malafede?», si chiede il dottore Carlo Melodia, omeopata e docente della Libera Università internazionale di medicina omeopatica (Luimo). «Risulta patetico su un piano culturale, ma gravissimo su quello scientifico – sottolinea - che certe argomentazioni semplicistiche si ripetano dalla nascita della medicina omeopatica, senza averla fermata nella sua espansione attraverso l’efficacia evidente dei fatti». Alcuni docenti del master precisano invece che «su 1.500 ore di didattica, solo 45 saranno dedicate ai medicinali omeopatici e prodotti per la medicina complementare». Facendo leva sulla legislazione (la normativa italiana, accogliendo quella europea, definisce i prodotti omeopatici come veri e propri medicinali, limitandone la dispensazione al farmacista), il professore Federico Da Settimo, direttore del master, aggiunge: «È stato deciso di attivare, nell'ambito del master, un piccolo modulo dedicato alla medicina omeopatica. E proprio nell'ambito di tale modulo, accanto a lezioni condotte da docenti esterni, omeopati, verranno tenute lezioni svolte da farmacologi del dipartimento, docenti universitari perfettamente allineati nei confronti dell'omeopatia con le posizioni della Società italiana di farmacologia. Questi docenti avranno il compito di illustrare con rigore scientifico le metodologie utilizzate e i risultati ottenuti nei più rappresentativi studi clinici finalizzati ad accertare l'efficacia di medicinali omeopatici. Saranno poi discusse le posizioni espresse in materia dalle società scientifiche competenti, presentando le opinioni di autorevoli scienziati che operano nel campo del farmaco, garantendo quindi il confronto».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa