La manifestazione
«Fidejussioni, Bottai deve chiarire»
Auletta (Cic-Prc): omissioni nella presentazione delle garanzie
PISA. Torna sul caso fidejussioni della Sviluppo Navicelli Spa il gruppo consiliare Una città in Comune-Prc. E lo fa contestando all’amministrazione un comportamento, ritenuto omissivo, circa alcuni passaggi fatti dall’allora manager della società, Stefano Bottai, già vicesindaco e ora consigliere di Toscana Aeroporti.
«La fidejussione della Union Credit Finanziaria spa prevedeva anche una coobligazione a firma dello stesso Stefano Bottai a garanzia della validità del documento che veniva rilasciato, con cui Bottai a partire dal suo patrimonio individuale copriva il valore della fideiussione – scrive Francesco Auletta, capogruppo di Cic-Prc –. Anzi nelle stesse condizioni generali della fidejussione all'articolo 13 la polizza prevedeva una clausola risolutiva espressa per la mancata sottoscrizione del coobligato che doveva essere allegata insieme all'elenco dei beni eventualmente escutibili. Ebbene la coobligazione non è mai stata allegata da Bottai alla fidejussione, e al contempo l'imprenditore non ha mai consegnato l'elenco dei suoi beni. Per cui scrive la dirigente Tanini rispondendo a una nostra esplicita domanda: "La polizza senza la sottoscrizione del coobligato non avrebbe dovuta essere accettata da parte del Comune". Il documento che Bottai ha consegnato al Comune era nullo, in quanto questi non aveva mai consegnato la coobligazione che lo rendeva valido».
Secondo Auletta «se la società finanziaria fosse stata autorizzata e ancora esistente, il Comune non avrebbe mai potuto escutere questa fidejussione in quanto mancavano gli atti di coobligazione di Stefano Bottai. Riteniamo al contempo inammissibile questa ulteriore omissione da parte della giunta Filippeschi che non ha mai verificato, né reso pubblico questo ennesimo scandalo. Tutto ciò viene alla luce solo grazie al nostro lavoro di inchiesta e obbliga sia il Comune sia la Sviluppo Navicelli, a partire dal suo ex-amministratore unico Bottai, a dei chiarimenti urgenti e doverosi».
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