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Pisa

49 tonnellate di alimenti raccolte per i poveri

49 tonnellate di alimenti raccolte per i poveri

Bilancio più che soddisfacente per la Giornata Nazionale della Colletta organizzata in 48 supermercati della provincia. Leone: «Un miracolo di umanità»

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PISA. Grande soddisfazione per la raccolta di generi alimentari effettuata durante la diciannovesima edizione della Colletta Alimentare organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare. Un semplice ma grande gesto di tante persone animate dal desiderio di fare direttamente qualcosa di concreto per aiutare gli altri, soprattutto in un periodo in cui il bisogno è sempre maggiore. In Italia il raccolto è stato di 8.990 tonnellate di prodotti alimentari, di cui 555 vengono dagli oltre 500 supermercati toscani coinvolti. In provincia di Pisa sono stati 48 i supermercati coinvolti e sono state raccolte 49 tonnellate di alimenti con un incremento del 3% rispetto all’anno scorso, con la conferma che la solidarietà non si arresta e che la gente partecipa numerosa per riuscire ad aiutare chi ha bisogno. Un grande risultato con una raccolta in aumento in controtendenza rispetto al dato nazionale (-2,3%) e a quello toscano (-5,5%). La generosità di tutte le persone che hanno donato parte della loro spesa è una prova tangibile della risposta di fronte al bisogno degli altri, ma anche il segno del desiderio di ciascuno di andare a fondo del proprio desiderio di felicità.

«Ogni anno si ripete un miracolo, un miracolo di bellezza, carità e condivisione che fa ritrovare a tutti la radice della nostra comune umanità – dice Eugenio Leone, responsabile della Colletta –. La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, dopo 18 anni, è diventata un importantissimo momento di coinvolgimento e sensibilizzazione della società civile al problema della povertà alimentare e alla lotta allo spreco alimentare. Per questo desideriamo ringraziare tutti coloro che a vario titolo hanno partecipato alla Colletta, uno ad uno. Senza ognuno di voi nulla di questo sarebbe stato possibile». «Tutti riconoscono nella Colletta un gesto concreto di gratuità e condivisione del bisogno di coloro che abitano nelle nostre città – aggiunge la Presidente della Società della Salute Sandra Capuzzi –. Fare la spesa per chi ha meno contribuisce a creare quella "cultura del dono" di cui la società in questo momento ha ancora più bisogno, per evitare quel chiudersi in se stessi che si acuisce in tempo di crisi».

Nel 2014, attraverso la Colletta, in Toscana sono state aiutate 105mila persone, il 30% rispetto al 2012. Tutti gli alimenti raccolti sabato scorso saranno distribuiti ai 66 enti convenzionati sul territorio provinciale: il cibo raccolto arriverà sulle tavole attraverso i cosiddetti pacchi-famiglia o nelle mense entro Natale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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