Toscana Aeroporti-sindacati, fumata nera
PISA. Si è concluso con un verbale di disaccordo l’incontro tra Toscana Aeroporti e i sindacati convocato nell’ambito delle procedure di raffreddamento aperte dalle organizzazioni dei lavoratori in...
PISA. Si è concluso con un verbale di disaccordo l’incontro tra Toscana Aeroporti e i sindacati convocato nell’ambito delle procedure di raffreddamento aperte dalle organizzazioni dei lavoratori in risposta alla decisione unilaterale dell’azienda di gestione degli scali di Pisa e Firenze di esternalizzare il servizio di conduzione dell'impianto di smistamento bagagli dello scalo pisano e quello di stivaggio a Firenze (una cinquantina, in totale, i lavoratori coinvolti che saranno ricollocati in altri reparti).
«Pur dichiarandosi disponibile ad un confronto sull’organizzazione, la società non ha fatto alcun passo indietro sulla manovra di affidamento dei servizi a società esterne – commentano i rappresentanti locali e regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil e Ugl-Trasporti che insieme ai delegati degli scali di Pisa e Firenze hanno incontrato ieri negli uffici dell'aeroporto Vespucci i rappresentanti di Toscana Aeroporti –. Una decisione che ha come unico scopo quello di voler risparmiare sul costo del lavoro».
La società si è detta indisponibile ad accettare la richiesta dei sindacati di ritirare o congelare la manovra approntata per permettere l’avvio di una trattativa.
«Quello dato dall’azienda è un brutto segnale – proseguono i rappresentanti dei lavoratori – ma non siamo disposti a fare sconti».
I sindacati, dopo aver proclamato lo stato di agitazione e unificato le due vertenze territoriali in una sola azione regionale, auspicano adesso una svolta nel passaggio prefettizio (previsto dalle procedure).
«In caso contrario – minacciano – si andrà verso la proclamazione di uno sciopero unitario».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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