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Sei mesi di tempo, prorogabili: è il termine per decidere indicato dal Comitato

Sei mesi di tempo, prorogabili: è il termine per decidere indicato dal Comitato

Sei mesi di tempo, eventualmente prorogabili. Sono questi i termini entro i quali i dodici componenti del Comitato interistituzionale per il decoro dovranno decidere sulla compatibilità o meno delle...

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Sei mesi di tempo, eventualmente prorogabili. Sono questi i termini entro i quali i dodici componenti del Comitato interistituzionale per il decoro dovranno decidere sulla compatibilità o meno delle bancarelle con l’area monumentale di piazza dei Miracoli. I membri sono espressione di Ministero dei beni culturali, Regione e Comune, firmatari del protocollo d’intesa per l’applicazione del decreto Franceschini per la salvaguardia delle aree monumentali. Salvaguardia che passa anche dal lavoro del comitato che deve individuare le aree nelle quali sono da considerarsi vietati gli usi e le attività non compatibili. I dodici componenti dovranno quindi analizzare non solo la possibilità o meno del rientro in piazza delle bancarelle, ma anche la posizione di quelle ancora presenti in piazza Arcivescovado. Una volta concluso il lavoro del comitato, le deliberazioni dovranno essere recepite dagli enti. Nel caso in cui gli ambulanti non siano più compatibili con il decoro della piazza, sarà il Comune ad agire per una eventuale revoca delle autorizzazioni e delle concessioni di suolo pubblico; con la conseguenza del trasferimento di queste attività in una collocazione alternativa potenzialmente equivalente. Nel caso che la nuova sede non sia equivalente, sempre il Comune dovrà indennizzare gli operatori con un cifra da calcolare sugli ultimi cinque anni di fatturati (ovviamente in piazza dei Miracoli).

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