Sicurezza
Palestra finita nel 2012, però mai aperta
I ragazzi dell’istituto professionale di Pontedera sono costretti a fare educazione fisica in altre scuole
PONTEDERA. Resta inagibile la palestra dell’Istituto professionale Pacinotti di Pontedera. La sede della scuola superiore nel 2012 è stata spostata da via Manzoni al villaggio scolastico, tra il Liceo scientifico XXV aprile e l'Itis Marconi. Una struttura completamente nuova, costata 13 milioni di euro. 24 aule e numerosi laboratori per gli studenti, che dal settembre 2012 hanno potuto contare su un ambiente dotato di ogni comfort per procedere nel loro corso di studi. L'edificio, nella parte centrale, comprende una palestra che ancora oggi non può ospitare né i ragazzi né nessun tipo di evento sportivo. Le opere di completamento, infatti, sono ferme a causa delle vicende della ditta incaricata. Si tratta della Operazioni Srl, azienda che fa parte del Gruppo Piloda in provincia di Napoli. Lo stesso a capo di Co.Ge.Di, società che ha realizzato la biblioteca comunale Gronchi, licenziata dal Comune di Pontedera in seguito alle numerose imperfezioni strutturali ravvisate nello stabile. Il "gioiellino" nel cuore dell’Ipsia è ancora chiuso, in attesa che risolva il contenzioso tra la Provincia e Operazioni Srl.
«Questo succede quando si prendono provvedimenti politici senza pensare alle conseguenze. Il ruolo degli uffici provinciali è stato depotenziato, senza pensare che questi avevano competenze essenziali». Non usa mezzi termini la dirigente scolastica dell'Ipsia Pacinotti, Maria Giovanna Missaggia, che prosegue: «Non dico che se fosse rimasta intatta l'autorità della Provincia avremmo già inaugurato la palestra della scuola, ma sicuramente ci siamo trovati senza un riferimento istituzionale ufficiale e questo ci ha penalizzato».
Quando gli alunni potranno usufruire della maxi opera, ancora da completare, resta un mistero: «I dirigenti della Provincia - spiega Missaggia - vengono tutti i giorni a fare sopralluoghi, ma nessuno sa quando potranno riprendere i lavori».
La preside infine lancia un appello alle istituzioni: «Alle autorità dico che con questo sistema amministrativo navighiamo nelle tenebre. Non c'è buio nei rapporti, dato che con gli uffici provinciali c'è un'ottima collaborazione, ma non si vedono soluzioni per arrivare a un'esito felice della situazione. I miei ragazzi continueranno a fare educazione fisica nelle palestre degli altri istituti, o nel palazzetto dello sport».
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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