Il Tirreno

Pisa

I bancarellai impugneranno l’ordinanza

di Daniele Benvenuti
I bancarellai impugneranno l’ordinanza

Avvocati già all’opera dopo che il Comune ha vietato il ritorno al Duomo anche dopo febbraio

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PISA. È stata notificata ieri mattina, via Pec o direttamente all’ambulante, l’ordinanza con la quale il Comune di fatto ha svincolato la permanenza delle bancarelle ora in piazza Manin dalla conclusione dei lavori al Museo delle Sinopie. I banchi, quindi, non rientreranno in piazza dei Miracoli dopo la rimozione del cantiere (prevista per il 28 febbraio, data in cui scade la quinta proroga concessa per completare i lavori) e dovranno attendere le conclusioni del Comitato interistituzionale del decoro, previsto dal protocollo firmato da Ministero dei beni culturali-Regione-Comune, per sapere se quel divieto sarà definitivo. Questo nuovo atto di Palazzo Gambacorti apre nuovi scenari nel lungo braccio di ferro con gli ambulanti.

«La prima cosa che faremo – dice Gianmarco Boni, presidente del consorzio Pisa dei Miracoli che riunisce gli ambulanti del Duomo – sarà di impugnare l’ordinanza del Comune. I nostri avvocati sono già a lavoro». Boni ha saputo della nuova ordinanza direttamente dall’assessore Andrea Ferrante. «Sabato con una telefonata – racconta – ci ha informato dell’ordinanza. Peccato, però, che quell’atto era stato firmato due giorni prima. Magari era meglio sapere prima le intenzioni del Comune». Poi l’affondo del presidente del consorzio. «L’ho detto all’assessore e quindi non ho problemi a ripeterlo. Sono preoccupato per una amministrazione comunale che, di fatto, non riuscendo a risolvere da quattro anni il problema del nostro mercato ha dovuto chiedere aiuto a Regione e Soprintendenza. In questa maniera ha scelto di lavarsene le mani, per ora, lasciando tutto al comitato. Ma dopo? Alla fine spetterà solo a lei prendere una decisione. O spera ancora una volta che i problemi li risolvano altri?».

Mentre i bancarellai si preparano ad affrontare una nuova battaglia legale, rimane ancora sul tavolo la loro ultima proposta di collocazione temporanea nell’area del Santa Chiara a ridosso di piazza dei Miracoli. «Insieme alla Confesercenti – dice ancora Boni – abbiamo presentato al Comune il progetto realizzato dall’architetto Salvatore Re nel 1997 per un mercato nell’area dell’ospedale dove si trovano le cappelle mortuarie. Progetto che all’epoca aveva avuto il via libera di tutti, compresa la Soprintendenza. Perché l’amministrazione non vuole discutere di questo? Adesso come minino per sei mesi sono tranquilli aspettando le risposte del comitato e non vogliono pensare a proposte alternative. Un comportamento che ci offende come pisani e come lavoratori. Si va avanti a ordinanze senza un confronto. Vogliono farci morire?». «Chiediamo al Comune di ripartire dal nostro progetto di sede temporanea nell’area del Santa Chiara – dichiara Giulio Garzella, responsabile area pisana di Confesercenti –, sarebbe un segnale di voler risolvere la questione di 44 famiglie. Questione che non si risolve a colpi di ordinanze. È la prima volta che ci troviamo di fronte una amministrazione non disposta e non capace a dialogare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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