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Pisa

Come cambieranno forma e partecipazione

Come cambieranno forma e partecipazione

SinistraDem promuove un incontro sul manifesto nazionale per venerdì alla Stazione Leopolda

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PISA. A livello nazionale e provinciale si sta sviluppando una discussione sulla forma partito che dovrà essere presa dal Partito democratico. «Per questo riteniamo utile attivare sul Manifesto Nazionale una discussione larga e partecipata», dice Olivia Picchi, coordinatrice di SinistraDem per la provincia di Pisa. A tal fine è organizzato un incontro per venerdì 4 dicembre (alle 21,15) alla Stazione Leopolda «per scambiarci - aggiunge Olivia Picchi - le prime impressioni e definire un calendario di iniziative sul tema».

«Il Partito Democratico della Toscana - si legge nelle premesse del manifesto - vuole aprire una discussione, nelle assemblee e nei circoli, sul nostro modo di stare insieme, sul perché è ancor oggi fondamentale impegnarsi con passione in un partito. Vogliamo ricercare, a partire dai territori, quel filo rosso che tiene unita la nostra comunità di donne e uomini e pensare ai nuovi passi da percorrere insieme. La missione del Pd è quella di dare all’Italia una forza politica riformatrice ed europeista che trova le proprie radici nella storia della sinistra italiana e del cattolicesimo democratico, ma insieme le reinterpreta, pensando al bisogno che abbiamo oggi di integrazione tra culture differenti, al riconoscimento dei nuovi diritti civili e al rispetto dell’ambiente. Solo così possiamo proiettare nel futuro i valori di un partito che ha come obiettivo principale ridurre le disuguaglianze economiche, ma anche di conoscenza, promuovendo la libertà».

Il documento è composto di alcuni capitoli, come quello relativo a “Partito, governo, Istituzioni”. Si legge: «Deve essere ripensata un organizzazione del partito in corrispondenza ai nuovi assetti istituzionali sui quali si definiscono le politiche». E inoltre: «Il Pd si pone l’obiettivo di superare la frammentazione e definire quali sono gli ambiti ottimali di discussione sui quali riorganizzare i vari livelli del partito».

Sugli strumenti di partecipazione: «Deve essere valorizzato quel capitale di relazioni che è rappresentato dall’albo degli elettori delle primarie». Ancora: «Il Pd si deve impegnare ad organizzare la più ampia partecipazione anche nei programmi elettorali e nella definizione delle politiche, attraverso laboratori civici, utili anche per monitorare e valutare l’attuazione degli impegni presi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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