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E ora è vita dura per i pendolari del cassonetto

E ora è vita dura per i pendolari del cassonetto

Vita dura per i pendolari della spazzatura. Da oggi (anzi, da gennaio, visto che il “porta a porta” puro è stato rimandato a dopo la Befana) molti dei migranti del cassonetto dovranno dire addio alla...

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Vita dura per i pendolari della spazzatura. Da oggi (anzi, da gennaio, visto che il “porta a porta” puro è stato rimandato a dopo la Befana) molti dei migranti del cassonetto dovranno dire addio alla vecchia abitudine di scaricare sacchetti di rifiuti indifferenziati e scatole di cartone dai comuni limitrofi. In particolare, con l’estensione del nuovo sistema di raccolta e smaltimento ai quartieri di Cisanello, Pisanova, Don Bosco e Pratale, molti dei residenti nel comune di San Giuliano che ogni giorno si spostano verso Pisa per lavoro non troveranno più le piazzole in cui lasciare la spazzatura. Non in via Paparelli, ad esempio, uno dei punti prediletti da chi arriva da Ghezzano o Asciano; non in via Aristo Manghi o all’incrocio con via Pungilupo, un altro dei punti in cui i pendolari della spazzatura si fermano con le auto per poi ripartire verso il centro. Insomma, con il porta a porta scompaiono le “scorciatoie” alla differenziata. E via via potrebbe tornare alla normalità anche la proporzione fra la produzione dei rifiuti calcolata nei comuni dell’hinterland e quella stimata nel capoluogo: per ora bassissima nei primi e altissima nel secondo. Effetto, appunto, del pendolarismo del rifiuto. (m.n.)

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