Il Tirreno

Pisa

Il caso

«Dove metto i bidoni?» Ancora in alto mare i super condomini

Mario Neri
«Dove metto i bidoni?» Ancora in alto mare i super condomini

Non hanno ancora deciso dove posizionare i cassonetti, senza i quali la raccolta porta a porta non potrà partire

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. In alcuni dei maxi condomini non sarà così facile introdurre la rivoluzione green, per alcuni super agglomerati il porta a porta è ancora una frontiera lontana. Sebbene infatti scatti proprio oggi in alcuni dei quartieri più importanti della città, non sono pochi i cittadini a non dichiararsi pronti. Alcune delle assemblee «sono state tumultuose», ammette il presidente di Geofor Paolo Marconcini, «nella maggior parte dei casi abbiamo raggiunto un accordo, per altri ci siamo dati tempo, una fase di transizione in cui rimarranno anche i cassonetti tradizionali».

Non è tanto la consegna dei kit alle singole abitazioni a preoccupare l’azienda dei rifiuti, ma la collocazione da dare all’isola ecologica della differenziata nei super condomini. Sono una ventina a Pisa i maxi agglomerati che riuniscono più di un palazzo e per queste realtà non è prevista la consegna dei contenitori per ciascuna famiglia ma l’individuazione di una zona da destinare a bidoni appositi più grandi. «L’ideale - spiega Marconcini - sarebbe che questa isola venisse posizionata a 5 metri dal punto di discesa dal camion dell’operatore. È la distanza media utile per contenere i costi di gestione del servizio entro parametri precisi. In alcuni casi possiamo spingerci fino a 10 metri ma non oltre».

Potrà sembrare paradossale ma è così. Anche pochi metri da percorrere per raccogliere sacchi e materiale comportano spreco di tempo e dunque di denaro. Ma non in tutte le assemblee si è raggiunto un accordo. In alcuni l’area destinata al porta a porta avrebbe eliminato posteggi, in altri magari minato il decoro del palazzo. E così, se l’Anaci (l’associazione di amministratori di condominio) è riuscita a trovare un soluzione per risolvere il problema dell’accesso degli operatori Geofor all’interno dei palazzi (i cancelli sono stati dotati di chiavi cifrate e dispositivi magnetici), dovrà ancora mediare fra i residenti di alcuni super condomini. E non è detto che si arrivi presto a una soluzione dove la situazione è ancora congelata.

Basta ascoltare Gian Vincenzo Tortorici, coordinatore del centro studi Anaci (l’associazione degli amministratori), per capirlo: «Il super condominio - spiega l'avvocato - scatta quando in un unico comparto sussistono più edifici, a loro volta costituiti in condominio. Proprio per evitare tensioni e controversie è necessaria particolare attenzione nella fase di passaggio al porta a porta, in particolare per l'individuazione del punto esatto in cui posizionare i cassonetti». E se è vero che «il rappresentante del singolo condominio è autonomo nelle sue decisioni», sarà «opportuno, però, che si premunisca delle indicazioni fornite dalla maggioranza per individuare la zona più adatta».

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web