Lutto
Sì all'autopsia su Lorenzini in attesa dell'addio in chiesa
Previsto un saluto al volontario anche nella sede della Pubblica Assistenza
PISA. Lunedì 30 l'autopsia e, sperano familiari e amici della Pubblica Assistenza, martedì o mercoledì l'addio in chiesa dopo una tappa nella sede di via Bargagna per un saluto nel luogo che è stato per trent'anni la sua seconda casa.
Fino all'addio in forma ufficiale, il corpo di Antonio Lorenzini resterà all'istituto di medicina legale. Il magistrato che si occupa del caso ha disposto l'autopsia per accertare con chiarezza scientifica le cause della morte del 59enne, pensionato della Normale, storico volontario della Pubblica Assistenza dove ha creato e portato avanti il servizio di Protezione civile.
Uno scrupolo di indagine per valutare eventuali responsabilità penali e per fissare dei paletti in caso di contenziosi a livello civile. La sequenza conclusa con il decesso di Lorenzini non è diversa da tante altre dinamiche dall'esito fatale.
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Lo scooterista che percorre la via Fiorentina verso Cascina, un'auto che proviene dalla direzione opposta e che svolta a sinistra per entrare in un parcheggio. La collisione tra i due veicoli senza segni di frenate sull'asfalto a significare un contatto imprevisto e inevitabile da entrambi. Infine, la carambola mortale iniziata con lo scontro sul cofano e il rimbalzo sulla carreggiata di un corpo ormai privo di vita. A spanne è quello che è successo venerdì intorno alle 14,30 all'altezza del supermercato Tuodì e che nel dettaglio è stato messo nero su bianco dalla polizia municipale.
È stata sentita dai vigili urbani Elena Bonsignori, 31 anni, di Pontedera, l'automobilista della Hyundai i20 contro cui Lorenzini è andato a schiantarsi. L'iscrizione sul registro degli indagati per omicidio colposo è un passaggio tecnico necessario per consentire alla conducente di nominare un proprio consulente in occasione dell'autopsia.
Le procedure legali seguono la loro corsia. Chi resta cerca di lenire il dolore di una famiglia distrutta dalla perdita di un padre e di un marito.
«Siamo vicini a Laura e alla figlia e per quanto possibile cercheremo di aiutarle in ogni modo - fa sapere il presidente della Pubblica Assistenza, Daniele Vannozzi -. Non ci sono parole per tragedie come questa e, se vengono usate, spesso sono superflue. Noi vogliamo essere concreti. Laura, una nostra volontaria, lo sa».
Cordoglio per la morte di Lorenzini viene espresso anche dal deputato Paolo Fontanelli (Pd).
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