Finanza
Proteste a Gello per il caos del traffico
SAN GIULIANO TERME. «Vorremmo sapere quando sarà riaperto il tratto di via Matteotti che collega la frazione di Gello alla strada statale del Brennero e conoscere il futuro assetto della nuova...
SAN GIULIANO TERME. «Vorremmo sapere quando sarà riaperto il tratto di via Matteotti che collega la frazione di Gello alla strada statale del Brennero e conoscere il futuro assetto della nuova viabilità al momento dell'apertura sulle zone di San Giuliano Terme e Gello e i tempi previsti per la definitiva fine lavori».
L’interrogazione dei Democratici Riformisti firmata dal consigliere Marco Balatresi è stata inoltrata a sindaco e giunta per una serie di disagi legati alla viabilità sul territorio. «Nel corso di incontri con gli abitanti di Gello – si legge nella lettera – abbiamo raccolto vibrate proteste per i disagi legati alla circolazione caotica venutasi a creare per effetto della chiusura di via Matteotti nella parte terminale che sbocca in via del Brennero. Inoltre, sono state ascoltate le critiche avanzate per l'incredibile dilungarsi negli anni dei lavori che una volta ultimati consentirebbero una maggiore fluidità del traffico, l'alleggerimento delle lunghe code che si formano al semaforo di San Giuliano Terme e quindi un minor inquinamento. Altri interventi dei cittadini hanno evidenziato come non siano stati fatti dal Comune i frazionamenti degli espropri dei terreni dove è stata costruita la nuova viabilità. Questo comporta che da anni i proprietari devono pagare l'Ici-Imu agricola anche su quei terreni che in realtà sono già occupati da anni dai cantieri. Fra l’altro, la proposta del Comune di pagare per i terreni espropriati una cifra irrisoria è stata impugnata da diversi proprietari alla Corte Europea. Altro grave disagio è che non essendo stati fatti i frazionamenti non si possono intavolare trattative immobiliari né di vendita né di acquisto poiché i frazionamenti non sono definiti. Tutto questo – conclude la nota – oltre a limitare la libertà dei proprietari, inchioda di fatto lo sviluppo delle zone limitrofe e gli investimenti degli imprenditori».
Luciano Bartalini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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