Il dolore
Truffa all’ex compagna condannato tributarista
Pena di un anno e provvisionale di 50.000 euro a favore della parte civile Tra le contestazioni al professionista anche la cessione di una società
PISA. Un anno di reclusione per truffa, con la sospensione della pena, mille euro di multa e il pagamento di una provvisionale di 50.000 euro alla parte civile.
È l’istantanea scattata in Tribunale al termine del processo concluso con una condanna nei confronti di Paolo Bartorelli, 48 anni, noto tributarista pisano con studio a Ghezzano.
Il giudice Paola Giovannelli (pm onorario Silvia Saviozzi) lo ha riconosciuto colpevole del reato di truffa ai danni di un’imprenditrice di Pisa, una sua ex cliente, poi diventa compagna, assistita dall’avvocato Gianna Borghesi.
Nell’intricata vicenda iniziata nel 2006 c’è anche un fronte civile nel quale il tributarista, difeso in Tribunale dall’avvocato Salvatore Salidu, ha vinto in primo grado e in appello contro la sua accusatrice che, invece, sul piano penale si è vista riconoscere le sue ragioni.
Stando alle accuse, Bartorelli le avrebbe proposto l'acquisto di una società, sostenendo che era assegnataria di un immobile dell'insediamento produttivo Pip La Fontina del Consorzio Copapi. La donna aveva accettato e, nel preliminare di cessione quote, sottoscritto a maggio del 2006, sarebbe stata dichiarata l'esistenza di un versamento al Consorzio di 115.000 euro per l'assegnazione della struttura, cifra che l'imprenditrice si impegnò a rimborsare ai soci uscenti. Nel frattempo fra i due protagonisti di questa storia era iniziata una relazione e un anno e mezzo dopo, a garanzia dell'impegno economico assunto, la donna avrebbe sottoscritto a favore di Bartorelli sia un preliminare di vendita della propria casa, in cui dichiarava di aver ricevuto pari somma, sia un contratto di consulenza - ritenuto dagli investigatori fittizio, mentre la contabilità reale era regolata da un altro contratto - che avrebbe dovuto stabilire un rimborso rateale.
L'imprenditrice inoltre, stando alle accuse, avrebbe corrisposto rilevanti somme di denaro sia al tributarista, a titolo di rimborso di quanto si era dichiarato che era stato versato al Consorzio Copapi, che alla società Toselli Srl che aveva svolto i lavori edili di completamento nella struttura. Ma l'immobile in questione, mai venuto nella disponibilità dell'impresa della donna, non sarebbe risultato assegnato alla società che le era stata ceduta, bensì ad un'altra società del professionista, la Invent Microsystem Srl.
Pietro Barghigiani
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