Il Tirreno

Pisa

i laboratori per i ragazzi

Parte “Progetto adolescenti”, serve a creare aggregazione

Parte “Progetto adolescenti”, serve a creare aggregazione

CALCI. I giovani spesso si annoiano. Può capitare di incontrarli in un circolo ricreativo o più semplicemente per strada. Succede che non hanno nulla da dirsi e niente da fare anche perché...

2 MINUTI DI LETTURA





CALCI. I giovani spesso si annoiano. Può capitare di incontrarli in un circolo ricreativo o più semplicemente per strada. Succede che non hanno nulla da dirsi e niente da fare anche perché demotivati e privi di interessi. Da questa realtà di fondo amministratori comunali e soggetti diversi, in primis l’unità pastorale della Vallegraziosa guidata da don Antonio Cecconi, Società della Salute, Uisp, Consorzio Informa, Servizio civile hanno messo a punto un progetto chiamato “Progetto Adolescenti Calci” con l’obiettivo di creare aggregazione, favorire spirito di iniziativa, condividere attività comunque costruttive, sviluppare potenzialità altrimenti dormienti. Il progetto è stato presentato dal sindaco Massimiliano Ghimenti, l’assessore Valentina Ricotta, Velter Tursi in rappresentanza di Uisp. E i “Giovani per i giovani” che guidano i laboratori che saranno interamente gratuiti e ad ingresso libero, ogni martedì e mercoledì (orario 16-18.30) e il venerdì (dalle 16 alle 18) nei locali dell’oratorio, in via dei Nocetti. Sovrintendono Giuseppe Oddo, che è il coordinatore, Luca Luigi con Ilaria Borselli. L’iniziativa è rivolta ai ragazzi di ambo i sessi, a cominciare dai dodicenni. Il sindaco ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione che già nella passata legislatura aveva riversato attenzione verso le nuove generazioni (si pensi fra l’altro alla sala musica nella struttura della materna). Nonostante le scarse risorse di cui dispongono gli enti locali, Calci risulta maggiormente penalizzata, esiste la ferma volontà di investire nei giovani e parimenti salvaguardare le fasce sociali più deboli della popolazione. Le attività spazieranno fra teatro, video, chitarra elettrica e sport vari. Un percorso, come ha rilevato Valentina Ricotta, che si prefigge il coinvolgimento degli alunni che frequentano l’istituto primario e secondario. «Saranno i ragazzi i grandi protagonisti i quali programmeranno se stessi», hanno detto e ripetuto tutti ad una voce. Non è escluso l’utilizzo del cinema teatro per lavori realizzati dagli stessi ragazzi. Più un concerto, a fine corso.

Pierluigi Ara

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini