Sicurezza
Boom di disdette dai Paesi extraeuropei
Chi lavora coi grandi tour operator internazionali, soprattutto asiatici sta registrando cancellazioni che arrivano a sfiorare anche l’80 per cento
PISA. L’allarme terrorismo sta portando effetti negativi anche sul turismo pisano, soprattutto quello proveniente dai Paesi extraeuropei. Paesi che in questo periodo invernale contribuivano, con un notevole flusso di arrivi, soprattutto da Stati Uniti, Giappone ma anche Cina, a incrementare occasioni di lavoro per gli imprenditori. Le disdette per il mese di dicembre stanno fioccando e non sembra, per ora, avere effetto positivo nemmeno l’inizio del Giubileo.
L’allarme arriva da Antonio Veronese, nella sua duplice veste di operatore del settore turistico e di presidente regionale di Assoturismo Confesercenti. Veronese fotografa la situazione di questi giorni e chiede interventi straordinari al Comune su tariffe della sosta dei bus turistici, costo strisce blu e tassa di soggiorno.
«Chi lavora con i grandi tour operator internazionali, soprattutto asiatici o nord americani, sta registrando cancellazioni che sfiorano l’80% – spiega –. Un crollo dettato ovviamente dalla paura del terrorismo. I miei colleghi extraeuropei mi hanno detto che l’Italia è ormai identificata con Roma, Pisa (e Firenze), Venezia, tre mete che ritengono a rischio».
Se il mercato estero sembra accusare i contraccolpi degli attentati, gli italiani provano comunque a non cambiare le proprie abitudini in fatto di vacanze. Secondo un sondaggio di Confesercenti, infatti, solo il 6% ha rinunciato alle prenotazioni sia per il ponte dell’Immacolata che per le festività natalizie.
La conferma arriva da Marzio Benedetti, titolare dell’Hotel Duomo e presidente di Federalberghi: «Questo è un periodo abbastanza di calma, ma posso dire che i clienti italiani hanno tutti confermato. A dicembre, ad esempio, abbiamo un congresso e poi ci sarà la maratona. In questo caso gli italiani verranno».
E a proposito di maratona, in programma domenica 20 dicembre, gli organizzatori fanno sapere che non ci saranno modifiche nonostante l’allarme terrorismo: stamattina alle 10, a tale proposito, riunione interforze in questura per un piano sicurezza.
Ma tornando al calo delle presenze straniere, Veronese prova a dare una ricetta per incentivare almeno quello italiano legato a sport, terza età e gite scolastiche. «Da gennaio partirà il periodo delle gite scolastiche. Pisa deve essere più pronta di altre ad intercettare e incentivare questa clientela. Occorre quindi un’azione straordinaria. Al Comune chiediamo ad esempio una riduzione del costo dei bus turistici al terminal di via Pietrasantina: una promozione che potrebbe attirare quel turismo che sceglie le proprie mete anche in base ai costi e compensare la perdita di numeri soprattutto legati ai turisti extraeuropei. Ancora – insiste il presidente di Assoturismo – si potrebbe lavorare ad una riduzione della fascia oraria delle strisce blu nel centro per favorire accesso e acquisti; o addirittura ridurre il costo (2 euro) il più alto della Toscana. E, perché no, pensare ad un abbattimento della tassa di soggiorno proprio per la straordinarietà del momento. Infine – conclude Antonio Veronese – anche l’Opera Primaziale potrebbe lanciare un costo di ingresso “scontato” ai monumenti della piazza dei Miracoli. Una cura massiccia, quindi, per evitare il tracollo di una economia che a Pisa stava lentamente riprendendo».
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