Il Tirreno

Pisa

Biblioteca e alloggi nei palazzi degradati

Biblioteca e alloggi nei palazzi degradati

San Giuliano chiede alla Regione i fondi per riqualificare l’ex albergo Terme, l’Opera Pia e costruire un condominio

2 MINUTI DI LETTURA





SAN GIULIANO TERME. Una biblioteca e un centro interculturale nell’ex albergo delle Terme, una residenza per anziani e nuovi alloggi destinati al cohousing sociale per strappare all’incuria e all’abbandono il palazzo dell’Opera Pia, poi la costruzione di un “condominio solidale” da realizzare con i criteri della bioarchitettura in via Martin Luther King, dove oggi ci sono il comando di Polizia Municipale e la Pubblica Assistenza.

È ancora un’idea, un progetto per ora solo embrionale sviluppato dagli urbanisti di Palazzo Niccolini, ma è quello con cui San Giuliano si candida a ricevere i finanziamenti che la Regione metterà a disposizione dei Comuni nei prossimi cinque anni per sostenere con fondi europei i Progetti di innovazione urbana elaborati per «favorire l’inclusione sociale e la riduzione del disagio socio-economico tramite la valorizzazione delle strutture insediative esistenti e uno sviluppo urbano sostenibile». “Piu”, si chiamano così anche i bandi su cui la Regione spalmerà 49.211.424 euro, quasi 50 milioni. Il 30 dicembre scadono i termini per presentare i progetti. San Giuliano conta di riuscire a rastrellare almeno 5 milioni e coprire così l’80 per cento della spesa per poi finanziare il resto con risorse proprie. «Ma prima - spiega il sindaco Sergio Di Maio - dobbiamo avviare un processo di partecipazione coinvolgendo enti pubblici, le associazioni di volontariato, le categorie imprenditoriali e di lavoratori, l’università e, ovviamente, la cittadinanza». Per questo giovedì 3 dicembre alle 15.30 si terrà un incontro pubblico nella sala del consiglio comunale. Come detto, sono quattro gli interventi: l'ex albergo delle Terme verrà ristrutturato e, oltre allo sportello per il sociale e quello per la casa, ospiterà la biblioteca comunale diventando un centro di mediazione e integrazione culturale, con spazi polivalenti collegati con gli spazi verdi esterni; il complesso dell'ex Opera Pia, oggi in stato di abbandono e degrado, sarà invece destinato agli anziani e a progetti di co-housing e coworking, cioè a famiglie che potranno abitarci dimostrando di saper sviluppare anche un progetto di lavoro. Poi l’area della stazione, dove sorgerà un edificio nuovo su duemila metri quadrati con spazi verdi per far spazio a servizi socio-sanitari e a 15 alloggi per famiglie con disagio sociale. Infine, nuovi arredi urbani, nuova illuminazione e un miglioramento delle piste ciclabili esistenti per favorire una mobilità “dolce”.

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa