Sicurezza
Aumentano i casi di bimbi con disturbi alimentari
PISA. Convegno al Sant’Anna per i disturbi alimentari. È in crescita il numero degli accessi al centro Arianna per i disturbi alimentari. Sono state 150 le richieste per una prima visita integrata...
PISA. Convegno al Sant’Anna per i disturbi alimentari. È in crescita il numero degli accessi al centro Arianna per i disturbi alimentari. Sono state 150 le richieste per una prima visita integrata nel 2014, di cui solo il 10% si è trasformato in percorso terapeutico. Per contro scende sempre più l’età dei pazienti: la media si attesta sui 12-13 anni, ma non sono infrequenti casi di bambine al di sotto dei 10 per le quali l’insorgenza della patologia ha cause diverse da quelle degli adolescenti e degli adulti. Al problema dei disagi alimentari potrebbe presto venire in aiuto una legge che impone al malato un trattamento sanitario obbligatorio, proprio come avviene per altre patologie neurologiche.
Su questo tema domani la scuola Sant’Anna ospiterà un convegno dal titolo “L’obbligo del trattamento e la scelta della cura”, il cui focus sarà la recente proposta di legge Moretto che prevede l’attivazione di un Tso per persone che in seguito a disturbi alimentari sono in reale pericolo di vita. Il convegno è stato organizzato dall’associazione “La vita oltre lo specchio” e tra i relatori che si alterneranno figura l’onorevole Sara Moretto, l’endocrinologo Giovanni Gravina, Rossella Paolicchi, responsabile del centro Arianna, e l’avvocato Patrizia Cappelletto, presidente de “La vita oltre lo specchio onlus”. «Il convegno esaminerà le proposte di legge, una svolta nella cura del disagio alimentare. In realtà, il Tso dovrebbe costituire un’ultima spiaggia, perché la prevenzione resta comunque prioritaria. Ma come noi operatori ben sappiamo, ci sono casi in cui il Tso potrebbe rivelarsi vitale, perché anche un attimo può fare la differenza. Tuttavia l’approvazione della legge non è esente da alcune domande: chi deve prendersi la responsabilità di richiederlo? Chi prende la decisione di concederlo? Ma soprattutto dove e in quali strutture dovrebbe essere eseguito? E una volta concluso il Tso, come proseguire il percorso terapeutico?». L’assessore alle politiche sociali Sandra Capuzzi ha detto che il centro Arianna, frutto di un progetto Sds, costituisce una realtà positiva, da esportare in tutta la regione. Un importante accordo per portare la prevenzione nelle scuole e per migliorare la formazione degli insegnanti sarà siglato a giorni tra Comune, Sds, Asl e “La vita oltre lo specchio onlus”.
Renata Viola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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