La manifestazione
Canottieri Arno bersagliata da furti e danni
L’appello ai ladri del presidente Fabroni «Evitate di entrare, non c’è niente di valore»
PISA. «Inutile entrare, non troverete niente da portare via».
È un avviso a mezzo stampa rivolto ai ladri quello che Luigi Fabozzi, presidente della Canottieri Arno, pronuncia dopo l’ennesima visita notturna nella sede della piscina comunale in via Pisano.
La società è il simbolo del bersaglio diventato vittima di accanimento. I ladri hanno messo nel mirino la sede della Canottieri Arno che da marzo ad oggi conta almeno quattro intrusioni, di cui tre abbastanza recenti. Bottini risibili. In compenso i danni provocati alle strutture della piscina comunale fanno preoccupare i dirigenti che, in occasione dell’ultima visita di domenica notte, hanno consegnato ai carabinieri il filmato del malvivente solitario ripreso mentre gira nelle stanze a caccia di soldi e oggetti di valore che non poteva trovare perché mai stati presenti nell’impianto.
Il picco, per invasività dei modi, risale a marzo. I ladri avevano approfittato della casa abbandonata confinante con l'impianto per fare un buco in una parete ed introdursi indisturbati nella sede di via Pisano. Nelle scorse settimane la piscina è stata di nuovo presa d'assalto in tre occasioni - alla fine di ottobre, una decina di giorni fa e di nuovo nei giorni scorsi - nonostante la presenza di un impianto di videosorveglianza. Dell'ultimo raid ci sono i filmati del circuito interno, messi a disposizione dei carabinieri. Si vede un giovane entrare nella struttura passando dai locali di aerazione per poi dirigersi verso l'area segreteria e amministrazione. Dopo aver rovistato nella reception per cercare, senza trovarlo, denaro e aver preso un telefonino di scarso valore utilizzato per le comunicazioni con gli utenti, il ladro si dirige verso la direzione. Per entrare sfonda il vetro della porta, che qualche notte fa era stata addirittura presa a calci e quasi scardinata. E anche qui la stanza viene messa a soqquadro, con fogli sparsi ovunque. «I danneggiamenti sono proseguiti nella zona bar, comunque delimitata da porte a vetri, ridotte in frantumi dal ladro, che ha preso di mira persino i giochi per bambini dai quali sono stati prelevati pochi spiccioli – spiegano alla Canottieri Arno –. A fronte di un bottino di poche decine di euro, sono ben più cospicui i danni procurati, per l'ennesima volta, alla struttura, con nostra grande preoccupazione». Conclude il presidente Fabozzi: «C’è amarezza per veder violata la propria sede e fastidio nel dover rimettere in ordine i documenti buttati per terra con il rischio di perderne alcuni importanti. Lo ripeto: in sede non ci sono beni di valore, solo costumi e ciabatte».
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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