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L’indagine: il 60 per cento delle imprese è danneggiata

PISA. L’Italia è prima in Europa nel consumo di prodotti contraffatti e terza per la produzione. Il fatturato del falso è pari a 6 miliardi e 535 milioni di euro all'anno, con un impatto negativo...

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PISA. L’Italia è prima in Europa nel consumo di prodotti contraffatti e terza per la produzione. Il fatturato del falso è pari a 6 miliardi e 535 milioni di euro all'anno, con un impatto negativo sull’occupazione che riguarda 105.000 posti di lavoro. Le perdite per le casse dello Stato sono enormi, in termini di mancate entrate fiscali: 5 miliardi e 280 milioni di euro. Secondo l’ultima indagine Confcommercio Gfk Eurisko per oltre l’80% delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi il mercato dei prodotti illegali e dell’esercizio abusivo delle professioni è in continua crescita: il 62,1% si ritiene danneggiato (+1% rispetto al 2014) ed è in aumento la concorrenza sleale (62,5%, +1,7% in confronto al 2014).

Sul fronte dei consumatori, uno su quattro ha acquistato almeno una volta nel 2015 un prodotto o servizio illegale: in aumento rispetto allo scorso anno l’acquisto illegale di abbigliamento (+11,3%), calzature (+5,9%) e pelletteria (+2,8%), mentre diminuisce quello nelle categorie potenzialmente più pericolose per la salute, come alimentari, cosmetici e profumi (-5,4%). Per oltre il 70% l’acquisto illegale è legato a motivi economici, mentre cresce la consapevolezza sui rischi per la salute (80% contro il 71% del 2014).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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