Il Tirreno

Pisa

LA TRAGEDIA NEL GIUGNO 2014

Neonato morto prima del parto

Neonato morto prima del parto

L’autopsia scagiona i genitori. Il piccolo soffriva di diverse patologie

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SAN GIULIANO TERME. Arrivarono in ospedale con il neonato avvolto in un asciugamano. Un corpicino senza vita per la disperazione dei genitori e il sospetto di possibili responsabilità penali che indusse la Procura ad aprire un’inchiesta indagando mamma e papà per omicidio volontario.

Un atto dovuto che con il deposito della consulenza commissionato al professor Marco Di Paolo si avvia verso una possibile archiviazione. Il piccolo quel 18 giugno 2014, con il parto improvviso in casa e la corsa in ospedale, nacque già morto. Il suo cuore aveva smesso di battere prima di venire al mondo. Neanche il tempo di respirare e per il bambino la sua esistenza era già segnata.

Il medico legale, nella relazione consegnata al sostituto procuratore, Giancarlo Dominijanni, avrebbe accertato che il piccino non avrebbe mai respirato. Non solo i polmoni non avevano mai ricevuto ossigeno. Il neonato aveva anche sviluppato diverse patologie dall’esito fatale durante la fase di gestazione nell’utero della mamma. Un destino compromesso il suo anche se il parto fosse stato eseguito in ospedale.

A distanza di quasi un anno e mezzo dal fatto arriva una risposta medico-scientifica che fa chiarezza su una storia dall’epilogo tragico ambientata in un contesto familiare problematico.

I genitori, lei 26 anni, lui 31 di origini sudamericane, di San Giuliano Terme, si precipitarono al pronto soccorso di Cisanello dopo che il papà (assistito dall’avvocato Tiziana Mannocci) rientrando a casa aveva trovato la compagna che aveva appena partorito.

«Ero al settimo mese, ho avuto un aborto spontaneo» spiegò la donna agli inquirenti che per la sequenza dei fatti conclusi con un decesso decisero di ricostruire nel dettaglio quello che era accaduto.

L'autopsia è servita a chiarire che il piccino è nato morto e il decesso è avvenuto per cause naturali. La valutazione nel procedimento penale sui genitori spetta ora al magistrato. La consulenza del medico legale apre la strada a una probabile richiesta di archiviazione.

(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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