Sicurezza
Chiesa della Spina pronta per l’Immacolata
È stato rifatto il tetto ligneo ed è stato sistemato il soffitto a cassettoni. Puliti i marmi della copertura
PISA. Manca davvero poco alla conclusione del restauro della Chiesa della Spina. Se tutto andrà bene, l’inaugurazione del piccolo grande gioiello del gotico pisano di lungarno Gambacorti potrebbe avvenire anche per la festa dell’Immacolata.
E comunque, nell’ipotesi peggiore, prima di Natale. La chiesa, di proprietà del Comune dopo che nel 2000 la riprese dall’Azienda ospedaliera, ha subito una restyling sia esterno che interno con una spesa complessiva di 300.000 euro (200 messi da Palazzo Gambacorti e 100 dalla Fondazione Pisa). Anzitutto è stato rifatto il tetto ligneo con la sua completa impermeabilizzazione dopo che in passato la struttura aveva subito pesanti infiltrazioni a causa delle piogge. Poi si è provveduto alla sistemazione del soffitto a cassettoni interno e alla ripulitura della copertura parietale marmorea.
«Siamo davvero in dirittura d’arrivo - commenta l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli - e contiamo di concludere i lavori nei prossimi dieci giorni. Un intervento che ha messo in sicurezza il tetto e restituito all’antico splendore sia l’esterno che l’interno della chiesa».
Una volta ultimato l’intervento sarà affrontata la questione della gestione della chiesa e soprattutto della sua apertura per i visitatori. Ancora Serfogli: «Stiamo parlando di un vero gioiello artistico che i turisti conoscono benissimo. Dopo la Torre è infatti il monumento più richiesto. Si tratta di una chiesa sconsacrata che può quindi essere sede di piccole mostre. Studieremo - conclude l’assessore - le forme di gestione migliori, che comprendano soprattutto un’apertura ai visitatori. Magari abbinando il biglietto ad altre visite».
La Chiesa della Spina è stata eretta nel 1230 dalla famiglia Gualandi con il nome di Santa Maria di Pontenovo, per via del ponte che collegava via Sant’Antonio a via Santa Maria poi crollato. Nel 1875 l’ultimo intervento che la spostò di alcuni metri verso est e più in alto a riparo dal fiume. Il nome Spina deriva dal fatto che conservava una spina che avrebbe fatto parte della corona indossata da Gesù alla sua crocifissione e portata qui nel 1333, ma custodita dal XIX secolo nella chiesa di Santa Chiara.
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