Il Tirreno

Pisa

Otto progetti nel segno della difesa dell’infanzia

di Sharon Braithwaite
Otto progetti nel segno della difesa dell’infanzia

I prescelti per l’undicesima edizione dell’iniziativa nata per ricordare Verdigi il ragazzo che morì per salvare due bambini che stavano per annegare in mare

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SAN GIULIANO TERME. Teatro pieno per la cerimonia di assegnazione del premio Marco Domenico Verdigi, che si è tenuta al “Rossini” di Pontasserchio. Una serata per ricordare il gesto eroico di Verdigi, oggi portato avanti dall’associazione che porta il suo nome e che anche quest’anno ha destinato fondi a progetti destinati alla creazione di servizi per bambini ammalati o in condizioni di forte disagio sociale, affettivo o economico. L’iniziativa, giunta all’undicesima edizione, è cominciata con un commosso momento di riflessione sulle tragedie attuali.

«Siamo tutti Parigi, siamo tutti la Francia – ha esordito la presentatrice Karina Cherubini -. Finché Marco sarà ricordato, finché ci saranno persone come lui, c’è la speranza di convincere chi non vuole essere convinto che il prossimo è un nostro fratello, non un nemico. Questo Marco lo sapeva bene».

«Marco ha sacrificato la sua vita per salvarne due – ha commentato il sindaco Sergio Di Maio -. Mi auguro che il suo gesto di altruismo un giorno sia compreso da questi due ragazzi, oggi uomini proprio grazie a Marco, e che sia un monito per tutti gli altri».

Il premio Verdigi è promosso dall’omonima associazione, Comune di San Giuliano, Provincia di Pisa, Regione Toscana e il Comune di Pisa e la Società della Salute. Ad Andrea Verdigi, padre di Marco, sono state consegnate le medaglie di rappresentanza del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Sono stati premiati otto progetti. “Il cerchio di Mattia”, “Lacio Drom”, “Guarda cosa voglio dirti”, “Avanzando por una alimentacion y ducation de calidad con espiritu solidario”, “Una vacanza diversa altrimenti domenica e acquisto casetta”, “Solidarietà in rete: I care”, “Il viaggio del sig. Down nel mondo dei grandi”, dell'Associazione Italiana Persone Down, “I Tecnocompiti”.

La commissione giudicante ha attribuito una menzione al progetto “Punto demo itinerante – Se Maometto non va alla montagna”, del comitato provinciale pisano della Croce Rossa Italiana per l’impegno dimostrato a sostegno dell’infanzia disagiata. Ecco le autorità che hanno consegnato il premio ai vincitori: i consiglieri regionali Alessandra Nardini e Andrea Pieroni; Paolo Pardini, presidente del consiglio comunale di San Giuliano; l’assessore del Comune di Pisa Marilù Chiofalo; Arturo Casella, comandante della stazione dei Carabinieri di Pontasserchio; Davide Ciccarelli del Corpo Forestale dello Stato; il tenente Giuseppe Pirocca; Andrea Bianchi, in rappresentanza di Paolo Fontanelli e Cristiana Torti, delegata dall’Università di Pisa.

Dopo la premiazione, spazio alla musica e all’arte con lo spettacolo organizzato dall’associazione Il Pentagramma, Il primo ad esibirsi è Marco Martinelli, un talento sbocciato grazie a Il Pentagramma, laureato alla Scuola Superiore Sant’Anna, che ha partecipato numerosi programmi televisivi come “Forte Forte Forte” di Raffaella Carrà.

«Il gesto di Marco Verdigi è stata una piccola scintilla, con la forza del fuoco di Prometeo che ci dice che possiamo ancora sperare negli uomini», ha detto Martinelli.

Tante risate con l’attrice teatrale e cinematografica Emanuela Grimalda, nota al grande pubblico per i ruoli interpretati in famose fiction televisive come “Un medico in famiglia” e “I Cesaroni”. «Non conoscevo la storia di Verdigi. Il suo gesto mi è sembrato così umano, importante soprattutto in questo momento storico, che rischia di disumanizzarci» ha commentato Grimalda, che si è esibita in un divertente monologo, in cui interpreta Dio nelle vesti, però, di una donna. Un modo per far riflettere gli spettatori non tanto sulla religione, ma sulla natura umana. La serata si è conclusa sulle note dei grandi successi di Lucio Dalla, interpretati del gruppo di solisti “For Dalla”, diretto da Cinzia Tenducci, sotto la direzione artistica di Valeria Iaquinto.

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