Sicurezza
I tifosi: Battini e Lucchesi, pagate invece di litigare
Fra un mese scadono i tempi per approvare il bilancio al 30 giugno scorso Se non viete firmato dai soci, il club nerazzurro andrà verso il fallimento
PISA. «Signori, sedetevi a un tavolo e mettete a posto i conti dell’Ac Pisa 1909». L’appello rivolto su queste colonne all’ex presidente e amministratore unico Battini (ora socio di minoranza) e al nuovo presidente Lucchesi, viene ora ribadito con forza dalla tifoseria organizzata del Pisa, con un comunicato dei gruppi della curva Nord.
COSA SI RISCHIA. La situazione è la seguente: dopo aver rischiato il fallimento fra giugno e luglio per l’ingente situazione debitoria maturata sino ad allora, il Pisa di Battini è stato acquistato a Ferragosto (all’80% delle quote) da Fabrizio Lucchesi. Ma il bilancio al 30 giugno non è ancora stato chiuso. C’è tempo per provvedere sino al 28 dicembre - salvo che la Covisoc non trovi delle inadempienze, - e nel frattempo il Pisa può considerarsi una società sana. Ma il tempo stringe e i due soci si stanno parlando solo tramite avvocati. E se non si trova un accordo su chi debba pagare i debiti e certificare le attività svolte sino al giugno scorso, il Pisa fallirà.
I TIFOSI. Gli ultrà non tifano per l’uno o per l’altro dirigente: vogliono semplicemente che si mettano d’accordo e facciano presto, affinché il Pisa vada avanti e trovi finalmente una stabilità societaria. E ricordano che la validità della loro posizione nell’assemblea cittadina di agosto (astensione riguardo al gradimento verso la cessione da Battini a Lucchesi) è stata puntualmente confermata dai fatti visto che si basava su: «La non conoscenza dei veri soci e la loro reale "esistenza…", la posizione di Battini in una eventuale nuova società, come si sarebbe fatto fronte ai debiti delle passate stagioni ».
Infatti ad oggi «l’unico socio rimane proprio Battini ed è già rottura completa tra i due. Si rimpallano le responsabilità, non si capisce chi e quanto deve pagare e questa situazione rischia veramente di portare il Pisa in guai seri: le scadenze si avvicinano e i pagamenti non si vedono. A noi non interessa chi deve pagare, basta che si faccia al più presto. Anche perché ad oggi è Lucchesi che detiene la maggioranza delle quote (80%) e quindi è inutile stare a rincorrere Battini… se il vecchio presidente non adempie ai suoi doveri ora tocca esclusivamente al nuovo: non era lui, come ci aveva detto esplicitamente, che conosceva meglio di qualunque altro la "storia" societaria e che lo voleva tenere al suo fianco per avere garanzie? Ed anche le parole di Lucchesi, il quale continua a dire che i soci non arrivano finché non viene chiuso il bilancio, ci sembrano inappropriate poiché ci ha più volte ribadito che con lui c'erano più soci forti ed economicamente solidi. Possibile che tutti questi non riescono a liquidare Battini? Possibile che tra tutti non riescono a sanare e chiudere un bilancio?».
SITUAZIONE COMPLICATA. Su Battini, dicono i tifosi, «niente di nuovo, per noi in società non doveva esserci, mettere il suo nome accostato alla parola "garanzia" è veramente una barzelletta».
La conclusione? «Siamo stanchi di avere sempre i soliti problemi. Ancora non sappiamo nemmeno a quanto ammontano i debiti, conti che "dovevano essere attaccati fuori della porta della sede in nome della chiarezza" ma che invece stanno ancora una volta minando il futuro del Pisa».
«Detto questo - spiegano - è innegabile che Lucchesi sportivamente parlando ha avuto il merito di riportare entusiasmo nella tifoseria e nessuno ha mai messo in discussione le sue capacità come direttore sportivo ma ci sembra che a livello societario sia veramente una situazione complicata, senza nessuna chiarezza e sicurezza! Concludiamo dicendo alla squadra che noi ci saremo sempre e comunque, come dimostrato sabato mattina a San Giuliano».
LUCCHESI. Ieri la società non ha commentato l’evoluzione della vicenda, preferendo concentrarsi sulla preparazione della partita di Ferrara.
Sabato il presidente Lucchesi aveva espresso il suo rammarico per non essere riuscito ad incontrare i rappresentanti dei gruppi della Curva, ai quali voleva rappresentare l’attuale situazione e le prospettive societarie, perché alla riunione convocata per la sera prima, a parte l’assenza di Battini, era presente il solo avvocato Bottone, presidente del Comitato Vecchio cuore nerazzurro .
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