Dall’oggettistica all’abbigliamento: torna “Pisa Vintage”
Sabato 28 e domenica 29 alla stazione Leopolda
PISA. Una mostra dedicata alla storia del Pisa per gli uomini, una retrospettiva con Yves Saint Laurent per le signore, un’esposizione di jukebox per gli appassionati di musica e una sulla Coca Cola alla 12esima edizione del Pisa Vintage, ospitata alla stazione Leopolda sabato 28 e domenica 29. Ci saranno espositori provenienti da tutta Italia con abbigliamento, piccola gioielleria, accessori e scarpe, ma anche oggetti di modernariato gadget, manifesti e locandine, dischi e cd per immergersi negli anni che vanno dal secondo dopoguerra alla fine del XX secolo. “Vintage non significa solo “di seconda mano” – ha spiegato Elena Pochini, esperta di moda e espositore alla fiera - ma soprattutto della possibilità di avere accesso a oggetti e capi di abbigliamento di grande qualità, anche di stilisti di grido, già utilizzati, ma conservati in modo eccezionalmente buono, a un prezzo accessibile. Per fare un esempio: un blazer nuovo di Yves Saint Laurent costa 2.500 euro, vintage, 300 euro”. Saranno esposti alla fiera una selezione di 10-12 capi proprio di questo stilista francese nella retrospettiva a lui dedicata.
Tra un bolgie woogie e un latin swing, sorseggiando l’aperitivo vintage, i tifosi del Pisa potranno immergersi nel mondo del pallone degli anni ’50 con le rarissime maglie ufficiali della squadra di calcio cittadina, i borsoni e le valigie che i calciatori usavano per le trasferte, le scarpine dei giocatori, la collezione dell’archivio Ciaranfi con tanto di contratto di fondazione del Pisa sporting club, due trofei, come la Mitropa Cup e il feticcio del tifoso, la maglia simbolo della squadra, quella strappata durante la partita Pisa-Juventus nella stagione 85-86 di Klaus Berggreen.
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