Sicurezza
Il dossier Pisa nelle mani di Gasparri
Il vicepresidente del Senato presenterà un’interrogazione sugli organici di polizia
PISA. «Pisa è una delle città più importanti al mondo per flussi turistici, ma ha una strutturazione per la gestione delle emergenze inadeguata: è necessario fare di più e meglio». A sostenerlo è Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, che ieri ha partecipato, alla presenza di una cinquantina di persone, all’iniziativa “Sicurezza e legittima difesa” organizzata da Forza Italia Pisa al Galileo Art Cafè. Un’emergenza, secondo l’esponente di Forza Italia, da «risolvere al più presto» e per la quale si è impegnato a presentare un’interrogazione parlamentare. «Ho avuto contatti con alcuni esponenti delle forze dell’ordine locali – prosegue Gasparri – che mi hanno rappresentato una situazione di difficoltà, legata soprattutto alla carenza di organici. A Pisa, una delle mete culturali e religiose più importanti al mondo, è necessario alzare il livello di sicurezza». La stessa richiesta è più volte stata avanzata dal sindaco Filippeschi, a governi di centrodestra e di centrosinistra, ma gli appelli sono sempre caduti nel vuoto. «Bisognava fare di più anche prima – ammette il vicepresidente del Senato – ma non si deve continuare a sbagliare, soprattutto in questa fase storica. Pisa ha anche un importante aeroporto, il cui traffico negli ultimi anni è cresciuto in maniera esponenziale. Occorre controllarlo di più: servono uomini, ma anche risorse».
Con un’interrogazione parlamentare, Gasparri - che ha ricevuto anche un “ricco” dossier sugli atti di microcriminalità che si sono susseguiti in città dallo scorso settembre - promette di fare qualcosa «per assicurare alla città i livelli di sicurezza adeguati». Intervistato dal giornalista Francesco Ippolito, il vicepresidente del Senato ha affrontato anche i principali temi dell’agenda politica nazionale ed internazionale, a partire dal futuro del centrodestra dopo l’alleanza Forza Italia-Lega Nord-Fratelli d’Italia e il ruolo del partito guidato da Berlusconi all’interno della coalizione, indicando in un nome da pescare nella rosa dei quarantenni di Forza Italia uno dei possibili candidati premier del centrodestra. «Salvini ha fatto un ottimo lavoro, ma non può però essere il candidato premier. Il pezzo forte in una coalizione di centrodestra è Forza Italia: occorre però essere più presenti ed incisivi», sottolinea Gasparri, che vede in Alessandro Sallusti un «buon candidato» per la corsa a sindaco di Milano e auspica, per quanto riguarda le questioni internazionali, «la soppressione militare dell'Isis». «La coalizione internazionale deve proseguire la sua azione – conclude – ma è necessario coinvolgere anche i Paesi che insistono su quell'area, per affrontare alcuni nodi politici».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
