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Pisa

Sindacati inquilini «I tecnici hanno stravolto le norme»

PISA. Nel periodo natalizio decine di famiglie potrebbero perdere la casa. Per oltre 30 famiglie pisane potrebbe essere imminente l’esecuzione dello sfratto con forza pubblica una volta scaduta la...

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PISA. Nel periodo natalizio decine di famiglie potrebbero perdere la casa. Per oltre 30 famiglie pisane potrebbe essere imminente l’esecuzione dello sfratto con forza pubblica una volta scaduta la sospensione prefettizia, il cui termine è fissato per il 5 dicembre. L’allarme arriva dai sindacati degli inquilini Sunia, Sicet e Unione Inquilini. Si tratta di nuclei esclusi dal bando Erp (del 2012) per l’assegnazione di una casa popolare, la cui graduatoria sarà pubblicata il 3 dicembre. Il problema si trasforma in emergenza se all’elenco “sfratti programmati” si aggiungono le circa 250 esecuzioni pendenti. Per i sindacati degli inquilini una soluzione per assicurare un tetto sulla casa alle famiglie a rischio e per placare le tensioni delle ultime settimane esiste. Ma passa dalla volontà di applicare ciò che la giunta e il consiglio comunale avevano indicato mesi fa: estendere il concetto di morosità incolpevole ai tanti che improvvisamente si sono loro malgrado trasformati in debitori nei confronti dei proprietari delle abitazioni dove vivono. «La graduatoria Erp – spiegano Luca D’Onofrio, Daniele Cosci, Virgilio Barachini e Claudio Lazzeri, rispettivamente di Sunia, Sicet e Unione Inquilini - è stata stilata sulla base della vecchia normativa che riconosceva il punteggio per lo sfratto per morosità incolpevole a chi malato o disoccupato, escludendo tanti soggetti in difficoltà».

Una serie di interventi normativi ha permesso a quest’ultimi di rientrare in corsa. O almeno questa era la speranza. «Le normative – proseguono i rappresentanti degli inquilini – sono state recepite dalla giunta e dal consiglio comunale, ma non dai tecnici, che hanno dato parere negativo. Il problema è quindi l’interpretazione della legge, ma questa vicenda pone anche un interrogativo: chi governa la città? Il consiglio comunale o i dirigenti?». Sunia, Sicet e Unione Inquilini chiedono alla giunta di «applicare le decisioni da essa stessa assunte».

Al bando Erp sono state ammesse circa 760 delle 885 domande presentate. Tra i morosi, circa 35 sono rimasti fuori. Per queste famiglie i sindacati indicano nei «35 alloggi di Sant’Ermete chiusi e sorvegliati da sistemi di allarme installati per evitare occupazioni» una soluzione provvisoria, evitando anche la possibile albergazione che costa circa «1.800 euro al mese a nucleo».

Danilo Renzullo

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