La manifestazione
Inferriate distrutte a colpi di piccone
I ladri svaligiano una villetta e rubano orologi e gioielli Il proprietario: «Hanno devastato la camera da letto»
PONTASSERCHIO. L’hanno smurata a colpi di piccone. Non si sono preoccupati di fare troppo rumore. Determinati a entrare nella villetta di via Buozzi, i ladri giovedì pomeriggio hanno sventrato le inferriate a protezione della finestra della camera da letto.
Quando hanno messo piede nell’abitazione si sono scatenati alla ricerca di soldi e preziosi lasciando segni del loro passaggio nelle stanze visitate.
Il colpo ha fruttato un bottino di 5-6.000 euro tra orologi, monili in oro, tablet e computer portatili. E nel conto vanno messi anche i costi per la riparazione di finestra e inferriate.
Stavolta il bersaglio delle quotidiane incursioni delle bande di ladri è una famiglia che vive in una villetta in una zona tranquilla di Pontasserchio.
«Siamo usciti intorno alle 16 e rientrati poco prima delle 21 – spiega il proprietario di casa, un professionista di 62 anni che chiede di non rivelare la propria identità –. Di sicuro si erano appostati per seguire i nostri movimenti. Ci hanno visto uscire con i trolley e hanno pensato che l’abitazione sarebbe rimasta vuota a lungo».
I ladri hanno tentato di scardinare la porta-finestra e quando hanno capito che non sarebbe stata un’infrazione rapida hanno ripiegato sulla finestra di una delle camere da letto.
«L’hanno proprio smurata – prosegue il padrone di casa –. Quando sono rientrato la porta era a posto. Ma appena ho aperto ho visto una scena che non mi ha convinto: c’erano due cassetti aperti. Il dubbio è diventato certezza quando mi sono affacciato nella mia camera da letto. Cassetti e armadi svuotati con i vestiti e tutto il resto rovesciati sul pavimento. Una vera devastazione. Sono entrati anche nelle camere dei miei figli».
Come spesso accade in simili raid, il bottino messo insieme dai malviventi sembra sproporzionato rispetto ai danni provocati per violare l’intimità di un domicilio.
«Non so quanto potranno ricavare con quello che ci hanno rubato – conclude il proprietario –. Magari qualche centinaio di euro. In compenso oltre ai beni portati via dovremo sistemare la finestra. E poi rimane quella sensazione di insicurezza che è terribile. Più che mettere le inferriate alle finestre non so proprio cosa dobbiamo fare per impedire simili episodi».
Sul caso indagano i carabinieri intervenuti giovedì sera per i primi rilievi.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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