La manifestazione
Il sindaco senza rivali, è suo il reddito più alto
Pubblicate le dichiarazioni: sul podio anche Chiofalo e Ferrante
PISA. Il sindaco Marco Filippeschi vince per distacco nella classifica dei redditi. Di fattodoppia il collega di giunta al secondo posto, ovvero l’assessore Marilù Chiofalo. Pubblicate dal Comune di Pisa le schede sui patrimoni degli amministratori (anno 2014), come vuole la legge sulla trasparenza. Le cifre riportate, riassunte anche nella tabella di questa pagina, sono quelle imponibili, quindi prima di essere sottoposte a tassazione.
L’imponibile del sindaco sfiora i 137.000 euro, cifra alla quale Filippeschi arriva sommando altri incarichi con oneri a carico di finanza pubblica, come specificato in una sezione della scheda: al mandato di primo cittadino si aggiungono infatti i ruoli svolti per il consiglio delle autonomie locali della Toscana e per la Lega delle autonomie locali, organismo di cui è presidente nazionale. Quest’ultimo incarico (privato, come sottolineato nella scheda), unito a quello regionale, porta oltre 80.000 euro: più dell’indennità da sindaco. Legautonomie è un’associazione di comuni, province, regioni, comunità montane, costituitasi nel 1916 e «da allora - si legge sul sito - sempre impegnata per la crescita democratica e civile del Paese attraverso un processo di rinnovamento istituzionale fondato sulla valorizzazione delle amministrazioni locali e regionali». Due porzioni di immobili nel “portafoglio” del sindaco e due auto: una Peugeot 3008 del 2010 e una Fiat Panda del 2014.
Gli assessori. Alle spalle del sindaco l’assessore all’istruzione Chiofalo, con oltre 67.000 euro. Professore associato presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa, è assessore part-time; e alla voce “incarichi con oneri a carico di finanza pubblica” si trovano 1.000 euro dovuti a seminari di Pianeta Galileo tenuti per conto della Regione Toscana. Completa il podio Andrea Ferrante, con quasi 64.000 euro: l’assessore alla cultura è responsabile commerciale di Acque Spa. Ferrante ha parti di proprietà immobiliari: una a Pisa e una a San Benedetto del Tronto.
Azionisti. Si deve accontentare della quarta posizione (con circa 61.000 euro) il vicesindaco Paolo Ghezzi, ingegnere. Non riceve alcun compenso per le cariche che ricopre come presidente di Avis e Admo, mentre ha ricevuto qualcosa più di 6.000 euro per una docenza alla Scuola Sant’Anna. Tra gli altri componenti della giunta Salvatore Sanzo, assessore ad ambiente e sport, con un imponibile di circa 55.000 euro. Giornalista a Sky, Sanzo ha due proprietà immobiliari a Pisa e un’auto Mercedes; è anche presidente del Coni regionale, incarico per il quale non riceve un compenso. Cifra simile quella dichiarata da Andrea Serfogli, che ha le deleghe al bilancio ed ai lavori pubblici: nel suo caso anche una porzione di fabbricato e due proprietà immobiliari (al 50%), oltre alle le azioni di diverse società: tra queste 10.000 di Brioschi e altre di entità inferiore di Intesa San Paolo, Enel e Telecom. Chiude la graduatoria Federico Eligi, che dichiara esclusivamente quanto percepito per l’incarico di assessore.
Quota al partito. Tra le schede anche quelle degli ex assessori David Gay e Dario Danti. Quest’ultimo dava il 15% al suo partito (Sel), ovvero 300 euro, quando percepiva l’indennità piena; e 150 euro quando era passato part-time facendo allora l’insegnante precario.
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