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Spetta a Benotto fare il primo passo

Spetta a Benotto fare il primo passo

L’arcivescovo, da giorni fuori città, indicherà il commissario Corsinovi (Misericordie): «Dobbiamo mantenere l’operatività»

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PISA. «Quando rientrerà in città chiederò un incontro con l’arcivescovo Benotto. Come federazione delle Misericordie garantiremo ogni sostegno ai confratelli di Pisa».

Alberto Corsinovi, presidente regionale delle Misericordie, martedì sera ha preso parte alla riunione del Magistrato (organo di governo) conclusa con le dimissioni di cinque componenti che ha innescato l’addio anche del governatore Luigi Marchetti aprendo la strada al commissariamento.

Presidente, cosa è successo?

«Ho partecipato, da confratello tra confratelli, alla riunione conclusa con le dimissioni. Si è trattato di un momento molto drammatico durante il quale ho preso atto in diretta della radicalizzazione di posizioni ormai inconciliabili».

Ha tentato una mediazione?

«Non ero lì per quello. Credo che le associazioni di volontariato, e aggiungo certe associazioni, non si governano a colpi di maggioranza o minoranza, ma nello spirito di condivisione e di solidarietà che deve esserci all’interno per essere credibili all’esterno».

I dimissionari sostengono che Marchetti avrebbe voluto cambiare lo Statuto per aiutare la Curia a uscire dalle pastoie della Misericordia.

«È un’interpretazione che ho letto nella lettera di dimissioni. Peraltro il testo dello Statuto sarebbe pervenuto a noi dopo l’approvazione per la verifica di compatibilità con lo spirito e princìpi della Misericordia. Un lavoro già approvato, mi si dice, all’unanimità dai componenti del Magistrato. Rispettosamente non sono intervenuto anche per non fare alcuna coazione nei confronti del corpo sociale dei volontari di Pisa».

Avete dei nomi da sottoporre all’arcivescovo per l’incarico di commissario?

«No. Ai sensi dello Statuto tocca all’arcivescovo indicare il commissario. È un atto dovuto, comunque, incontrarci. Intendo continuare a mettere la faccia e l’impegno in questa vicenda. Rinnovo la totale disponibilità della federazione delle Misericordie a essere direttamente coinvolta laddove si dovessero verificare delle criticità anche sotto il profilo operativo che evidentemente mi impegnerò a non far accadere. Al di là della diatriba interna dobbiamo mantenere gli impegni presi e la nostra operatività a servizio della gente».

Qual è la situazione a livello finanziario?

«Ho sentito aleggiare una situazione veramente preoccupante. Mi aspettavo che non si fossero del tutto aggiustate le questioni economiche, ma che almeno si fosse ristabilito un clima di serenità. Così non è stato».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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