Il Tirreno

Pisa

«Idea impossibile, non è una riserva»

di Carlo Venturini
«Idea impossibile, non è una riserva»

L’intervento dei Comitati dei cittadini: «La questione si può risolvere limitando gli orari e applicando le norme»

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PISA. «Ci sembra realisticamente impossibile riuscire a chiudere la piazza dei Cavalieri».

A dichiararlo è Francesco Pozzi del coordinamento dei comitati cittadini. «Forse l’uscita della Confesercenti è più che altro una presa d’atto di impotenza da parte delle autorità – continua Pozzi - ed un voler comunque salvaguardare gli interessi di categoria di tutti quei bar e pub che fino ad oltre le due di notte vendono alcolici».

Pozzi è totalmente in disaccordo sull’idea della Confesercenti in quanto in quella piazza confluiscono cinque strade, la piazza non è pedonale e quindi è transitabile anche dalle auto. «Chiudendola – continua Pozzi – va a finire che i residenti, i cittadini, i turisti facciano la fine degli indiani in una riserva».

Il vero punto di svolta, secondo i residenti sarebbe agire su due fronti: i controlli e limitare gli orari per chi somministra alcolici.

Se si pensa di arginare il fenomeno della mala movida chiudendo un piazza, secondo i residenti si va poco lontano. Il caos regna sovrano infatti anche in lungarno Mediceo (da settembre, sono caduti dalle spallette tre studenti), piazza C.Gambacorti, Borgo Stretto, via della Case dipinte, piazza delle Vettovaglie, piazza S. Omobono, via Cavalca. «Ecco che bisogna agire sulle regole per limitare l’orario di apertura degli esercizi commerciali che vendono alcolici - dice Pozzi - come è stato fatto a Bergamo, a Bologna e Firenze».

In una nota stampa del coordinamento si legge: «Va ricordato che le piazze e le strade del centro per effetto della movida sono “fuorilegge” per reati che commessi ogni notte in base ai seguenti articoli del codice penale: art. 639 deturpamento e imbrattamento di cose altrui; art. 659 Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone; art. 660 Molestia o disturbo alle persone; art. 674 getto pericoloso di cose; art. 675 collocamento pericoloso di cose; art. 688 ubriachezza; art. 690 determinazione in altri dello stato di ubriachezza; art. 691 somministrazione di bevande alcooliche a persona in stato di manifesta ubriachezza; art. 733 danneggiamento al patrimonio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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